Ridare dignità a uno dei luoghi simbolo del lungomare di Salerno, trasformando un’area che negli ultimi anni è diventata emblema del degrado urbano in uno spazio restituito alla città.
È questo l’obiettivo indicato dal sindaco Vincenzo De Luca, che questa mattina ha effettuato un sopralluogo in Piazza Cavour, dove sono ripresi i lavori di riqualificazione.
“Quest’area abbandonata sul lungomare era diventata uno dei simboli del degrado della nostra città. Abbiamo fatto questa gara per dare un’accelerata”, ha dichiarato il primo cittadino.
Cantieri in Piazza Cavour: i nodi legati alle forniture
Il sindaco ha spiegato però che i tempi dell’intervento potrebbero allungarsi a causa delle difficoltà nel reperire i materiali necessari per la nuova pavimentazione:
- “Per la verità avevo immaginato di far fare i lavori all’impresa per San Matteo, ma non credo che ce la faremo perché abbiamo un problema per la fornitura del materiale edile.”
- “Siamo in periodo estivo e ci vogliono almeno tre mesi per avere il materiale che serve.”
De Luca ha comunque lasciato aperta la possibilità di una riapertura parziale dell’area in occasione della festa patronale:
“Vedremo di fare un’apertura parziale per San Matteo, ma con un po’ di pazienza la apriremo tutta. L’area è grande. Sarà uno dei simboli di una città che rinasce, che ritrova una sua dignità urbana e che, a partire dalla dignità fisica, riconquista anche una civiltà nei comportamenti, perché bisogna ritrovare la buona educazione in una buona parte perduta nella nostra città”.
Il caso della spiaggia di Torrione (Universo Beach)
Nel corso del sopralluogo il sindaco è intervenuto anche sulle polemiche relative alla spiaggia di Torrione, nota come Universo Beach, chiusa dopo gli esiti delle analisi sulla sabbia utilizzata per il ripascimento.
Riferendosi allo striscione comparso nei giorni scorsi e firmato dall’associazione Tradizione Futuro Salerno, De Luca ha replicato:
- “Avete pubblicizzato un cartello demagogico che ringraziava De Luca. Se vi capita, spiegate anche quando sono nati i cantieri e chi ha fatto le opere. Noi ci siamo insediati da dieci giorni. Questo è tutto. Quindi prendo il ringraziamento come un buon auspicio”.
Le irregolarità sul ripascimento e l’ordinanza dell’ASL
Il primo cittadino ha poi ricostruito la vicenda del ripascimento, spiegando che il materiale depositato sulla spiaggia non corrisponderebbe a quello previsto dal capitolato d’appalto:
“Il problema si è determinato perché il materiale depositato, anziché sabbia come previsto dal capitolato di gara, era un materiale diverso. Abbiamo parlato con i tecnici che avevano il dovere di controllare. Ci hanno detto che avevano verificato il materiale depositato a Capitolo San Matteo, ma poi ci siamo ritrovati materiale diverso sulla spiaggia”.
Da qui la decisione di firmare l’ordinanza di chiusura dopo il parere dell’Asl:
- “Quando l’Asl dice che la sabbia non è sicura per la salute, il sindaco che fa? Deve fare un’ordinanza di chiusura”, ha ribadito De Luca.
A settembre il Comune tornerà a confrontarsi con l’impresa incaricata dei lavori: “L’impresa o rimuove tutto e mette il materiale previsto dal capitolato di gara oppure procederemo con la rescissione del contratto”.