Un passo fondamentale verso la restituzione alla collettività dei beni sottratti alle mafie. Con l’approvazione ufficiale della graduatoria dei progetti ammissibili a finanziamento per il recupero funzionale e la valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità, il comune di Roccadaspide si è aggiudicato una somma pari a 2 milioni di euro. Le risorse saranno destinate alla realizzazione di un appartamento riservato a persone con disagio psichiatrico nella località Suveri. Si tratta di un risultato di primissimo piano per l’amministrazione cittadina, che ha ottenuto l’importo più alto tra tutti i progetti ammessi a finanziamento dei comuni della Campania.
Gara d’appalto in corso per la riqualificazione dell’area
Il percorso operativo per la rinascita del complesso è già entrato nella sua fase attuativa. Attualmente è infatti in corso la procedura di gara per l’affidamento dei lavori, uno snodo cruciale per consentire l’apertura del cantiere in tempi brevi. L’area interessata comprende un sito articolato all’interno del quale sorgono tre distinti immobili, pronti a cambiare destinazione d’uso per trasformarsi in un polo d’eccellenza per la cura e il reinserimento sociale.
Il nuovo centro: servizi, accoglienza e fattoria didattica
A tracciare il quadro dettagliato degli interventi è stato il Vicesindaco di Roccadaspide, Girolamo Auricchio, raggiunto proprio presso il sito confiscato di località Suveri da microfoni e telecamere. Il progetto prevede la creazione di una struttura accogliente capace di ospitare sette posti letto, affiancata da un’innovativa fattoria didattica.
Quest’ultimo spazio sarà accessibile quotidianamente a tutte le persone affette da disabilità o fragilità psichiche, offrendo la possibilità di svolgere sedute di pet therapy e tutti i trattamenti terapeutici necessari all’interno di un contesto naturale e stimolante
