Quando i documenti ufficiali vengono resi pubblici, le ricostruzioni ufficiose rischiano di perdere consistenza. Sulla vicenda che ha visto contrapposti i Comuni di Rutino e Lustra, culminata in un esposto alla Procura per il presunto ritardo di un’ambulanza durante la “Festa dei Sapori”, è giunta la risposta del sindaco Giuseppe Rotolo. La controffensiva dell’amministrazione rutinese si fonda sui registri forniti dalla Centrale Operativa del 118.
I tempi dell’intervento e i dati della Centrale Operativa
Il punto centrale dell’accusa avanzata dall’amministrazione di Lustra, guidata dal sindaco Luigi Guerra, riguardava i 35 minuti impiegati dai soccorritori per percorrere circa tre chilometri, ritardo attribuito alla viabilità bloccata dagli stand della manifestazione.
I registri del 118 mostrano un quadro differente: il mezzo di soccorso è partito dalla sede di Omignano alle ore 20:02 ed è giunto a destinazione a Lustra alle ore 20:37. I 35 minuti indicano quindi l’intera durata del tragitto dalla partenza al luogo dell’emergenza, e non la sola percorrenza del tratto tra Rutino e il comune confinante. Un dettaglio che il primo cittadino di Rutino definisce «sostanziale» e che ridefinisce la portata dell’evento.
Le autorizzazioni sulla viabilità e l’ordinanza comunale
Rotolo ha chiarito anche gli aspetti burocratici relativi alla chiusura della Strada Provinciale 112. L’ordinanza comunale n. 14 richiamava il parere favorevole espresso dalla Provincia di Salerno, riportandone numero di protocollo e data. Il medesimo provvedimento esentava in modo esplicito dai divieti di transito i mezzi del 118, i Vigili del Fuoco e le forze dell’ordine.
La tutela dell’amministrazione e i prossimi sviluppi
«Salute e sicurezza sono temi sui quali non possono esserci approssimazioni né polemiche», ha sottolineato il sindaco di Rutino. «Abbiamo preferito attendere la documentazione ufficiale prima di intervenire, ma ora che i documenti parlano è doveroso ristabilire la realtà dei fatti».
L’amministrazione di Rutino ha annunciato l’intenzione di tutelare la correttezza del proprio operato e l’immagine della comunità nelle sedi opportune, richiedendo la massima diffusione per la rettifica. Il dibattito resta aperto sul piano politico e istituzionale tra i due enti locali.
