Il Tribunale di Vallo della Lucania riapre le aule giudiziarie dopo la pausa estiva per riprendere il processo legato alle presunte irregolarità nelle gare d’appalto per la pubblica illuminazione nel Comune di Capaccio Paestum. L’inchiesta, focalizzata sulle ipotesi di turbativa d’asta, vede coinvolte figure di primo piano della politica e dell’amministrazione locale, tra cui l’ex sindaco di Capaccio Paestum ed ex presidente della Provincia di Salerno, Franco Alfieri.
Insieme ad Alfieri figurano tra gli imputati la sorella Elvira Alfieri, l’ex capostaff Andrea Campanile, il funzionario comunale Carmine Greco, oltre a Vittorio De Rosa e Alfonso D’Auria, rispettivamente ex legale rappresentante ed ex procuratore speciale della Dervit Spa. Il dibattimento punta a fare luce sulle procedure d’assegnazione dei lavori pubblici e sulle presunte condotte illecite contestate dalla Procura.
Le tappe del dibattimento a Vallo della Lucania
Le udienze svolte prima della sosta estiva si sono concentrate sull’analisi del materiale informatico sequestrato e sulle intercettazioni ambientali e telefoniche raccolte dagli investigatori. Uno dei passaggi chiave ha riguardato la testimonianza del colonnello della Guardia di Finanza Massimo Otranto, autore dell’informativa d’indagine.
Il controesame dell’ufficiale prosegue in aula per verificare la tenuta delle ricostruzioni investigative. La difesa di Alfieri mostra fiducia sulla possibilità di chiarire la posizione dell’ex amministratore, in particolare rispetto alle contestazioni di corruzione, puntando a dimostrare la correttezza dell’operato istituzionale.
I procedimenti paralleli e le nuove contestazioni a Salerno
Il quadro giudiziario a carico di Franco Alfieri si estende anche al Tribunale di Salerno, dove si sommano ulteriori filoni d’inchiesta. La Procura salernitana ha recentemente avanzato una nuova richiesta di rinvio a giudizio relativa ai lavori di riqualificazione del sottopasso ferroviario di Capaccio Paestum, ipotizzando anomalie nella gestione amministrativa dell’opera. L’udienza preliminare per questo fascicolo è stata fissata per il 16 novembre dinanzi al gup Benedetta Rossella Setta.
Contemporaneamente, a Salerno riprende anche il processo legato alla figura di Roberto Squecco, all’interno del quale viene contestato ad Alfieri il reato di scambio elettorale politico-mafioso.
Le prospettive politiche e la strategia difensiva
Per l’ex primo cittadino si apre dunque una fase complessa dal punto di vista processuale. L’obiettivo espresso dalla difesa è quello di ottenere entro il mese di dicembre la revoca delle misure cautelari e definire il giudizio di primo grado presso il Tribunale di Vallo della Lucania. La risoluzione dei procedimenti in corso rappresenta un passaggio determinante per valutare un eventuale futuro politico dell’ex sindaco e una sua riproposizione amministrativa nel comune di Capaccio Paestum.
