La ricostruzione del ponte sul Rio Ciorlito, lungo la Strada Provinciale 43 a Capaccio Paestum, si trova al centro di un complesso iter burocratico e tecnico che ne sta rallentando l’avvio del cantiere. A fare il punto sulla situazione è il Circolo cittadino di Fratelli d’Italia, guidato dal commissario Claudio Pignataro, a seguito di un accesso agli atti effettuato presso la Provincia di Salerno dall’avvocato Giovanni Licinio insieme al consigliere provinciale Modesto Del Mastro. La documentazione ha fatto emergere variazioni al progetto originale, un sensibile aumento dei costi e una serie di passaggi autorizzativi ancora in sospeso tra diversi enti locali.
Variante progettuale e lievitazione dei costi dell’opera
Dall’analisi dei documenti acquisiti dalla Provincia di Salerno emerge che l’idea progettuale originariamente prevista per la ricostruzione del ponte ha subito modifiche sostanziali. La necessità di una variante è sopraggiunta a causa di problematiche logistiche legate al trasporto delle travi in calcestruzzo precompresso.
Questa modifica strutturale ha comportato un notevole incremento del quadro economico: l’importo stimato per la realizzazione dell’infrastruttura è infatti lievitato da circa 2,27 milioni ad oltre 3,14 milioni di euro. Tra novembre e dicembre 2025 si sono aggiunti ulteriori passaggi amministrativi riguardanti l’autorizzazione paesaggistica e l’acquisizione delle aree interessate tramite procedure di esproprio.
Gli ostacoli burocratici: lo spostamento della linea elettrica
Attualmente, il principale elemento di blocco dei lavori riguarda l’interferenza con la rete elettrica gestita da E-Distribuzione. Come evidenziato da una comunicazione ufficiale della Provincia di Salerno datata 12 ottobre 2026, lo spostamento di cinque pali della linea elettrica rappresenta la condizione preliminare e indispensabile per poter dare il via al cantiere del nuovo ponte.
Per completare questa operazione si attende l’esito di alcune procedure chiave:
- Nulla osta del Consorzio di Bonifica Sinistra Sele, condizionato allo svolgimento di un sopralluogo congiunto.
- Autorizzazione del Comune di Capaccio Paestum per la costituzione della servitù di elettrodotto, nello specifico per l’area legata alla cabina di trasformazione “ATENA 60799633”, dove è prevista la collocazione di uno dei sostegni della linea.
La posizione di Fratelli d’Italia e la richiesta di tempi certi
Nel corso dell’incontro politico tenutosi giovedì 15 ottobre 2026, il Circolo di Fratelli d’Italia ha analizzato la relazione dettagliata sugli atti. Il commissario cittadino Claudio Pignataro ha espresso ringraziamenti verso Licinio e Del Mastro per l’approfondimento istituzionale svolto.
“Non è nostra intenzione formulare accuse preventive o attribuire responsabilità senza aver completato gli opportuni accertamenti. È invece nostro dovere verificare quali adempimenti siano effettivamente conclusi, quali risultino ancora pendenti e quali iniziative possano essere assunte per accelerare l’iter.”
Pignataro ha sottolineato la necessità che Provincia di Salerno, Consorzio di Bonifica e Comune di Capaccio Paestum offrano trasparenza sullo stato dei procedimenti di rispettiva competenza, definendo con precisione i tempi necessari per completare le verifiche e superare gli stalli burocratici.
“Il ponte sul Rio Ciorlito non deve diventare il simbolo di una procedura che si trascina da un ufficio all’altro. I cittadini hanno diritto a conoscere lo stato reale delle cose e ad avere tempi certi sulla realizzazione di un’opera attesa dal territorio.”
