L’estate nel territorio salernitano non si esaurisce lungo le pur splendide spiagge della costa. Per chi desidera fuggire dal caos balneare e immergersi in atmosfere autentiche, il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni custodisce nell’entroterra un patrimonio inestimabile di storia, natura e frescura altopianese.
Di seguito un elenco dei cinque borghi dell’interno da visitare assolutamente durante la bella stagione, selezionati per il loro valore storico, la singolarità del paesaggio e il fascino di un’Italia d’altri tempi.
1. Teggiano

Situato nel cuore del Vallo di Diano su un’altura dominante, Teggiano rappresenta una delle cittadine d’arte meglio conservate dell’intera provincia. La sua rilevanza storica come roccaforte medievale si riflette in un patrimonio architettonico di eccezionale valore.
- Patrimonio storico: Il borgo conta ben tredici chiese, il maestoso Castello Macchiaroli e un intatto tracciato di mura medievali.
- Atmosfera estiva: Le serate d’agosto rievocano le atmosfere d’epoca con manifestazioni storiche che animano le piazze e i vicoli in pietra.
- Perché visitarlo: Offre un connubio perfetto tra rigenerante ventilazione collinare e una proposta culturale di primo livello.
2. Trentinara

Arroccato sulla rupe che domina la piana del Sele, Trentinara è universalmente conosciuta come la “terrazza del Cilento”. Questo borgo offre uno dei punti panoramici più ampi e suggestivi dell’intera regione.
- Panorama unico: Dalla celebre terrazza dello stretto è possibile spingere lo sguardo fino al Golfo di Salerno e all’isola di Capri.
- Tradizione e romanticismo: Il centro storico vanta vicoli curati, decorati con ceramiche e maioliche dedicate all’amore e alla poesia locale.
- Perché visitarlo: La costante brezza estiva e la posizione privilegiata lo rendono la meta ideale per una passeggiata al tramonto.
3. Morigerati

Situato nella zona meridionale del parco, Morigerati è un piccolo borgo medievale arrampicato tra boschi e gole naturali, celebre per il suo profondo legame con l’acqua e la tutela ambientale.
- Oasi naturale: Il paese è la porta d’accesso all’Oasi WWF Grotte del Bussento, un canyon naturale dove il fiume Bussento riemerge dopo un lungo percorso sotterraneo.
- Architettura rurale: Vicoli stretti, case in pietra e il suggestivo Castello Baronale caratterizzano l’abitato.
- Perché visitarlo: Rappresenta una destinazione perfetta per abbinare la visita a un borgo silenzioso con un’escursione al fresco della vegetazione fluviale.
4. Sacco

Adagiato alle pendici del Monte Motola, Sacco è un piccolo e affascinante centro dell’interno, custode di un patrimonio naturalistico tra i più imponenti e selvaggi del territorio.
- Spettacolo naturale: Il borgo è celebre per le imponenti Gole del Sammaro, un profondo canyon scavato dalle acque dove la natura incontaminata offre uno scenario di rara bellezza.
- Ingegneria e panorama: A sovrastare la spaccatura naturale si erge il ponte unico che collega il territorio, tra i più alti d’Europa nel suo genere, da cui godere di una vista mozzafiato.
- Perché visitarlo: È la destinazione d’eccellenza per gli amanti del trekking e della natura incontaminata, desiderosi di scoprire una gemma di nicchia dell’entroterra.
5. Valle dell’Angelo

Incastonato nella valle del fiume Calore, ai piedi del Monte Cervati, Valle dell’Angelo detiene il primato di comune meno popolato della Campania, rappresentando una gemma di nicchia dell’entroterra.
- Natura incontaminata: Circondato da folti boschi di faggio e querce, è il punto di partenza ideale per escursioni verso le cime più alte del parco.
- Dimensione intima: Il centro abitato conserva un ritmo di vita a misura d’uomo, lontano da qualsiasi circuito turistico di massa.
- Perché visitarlo: È la meta d’eccellenza per chi cerca un’esperienza di totale decongestionamento e contatto autentico con le comunità interne.
Quale tra questi borghi dell’entroterra cilentano pensi di inserire nel tuo prossimo itinerario estivo?
