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Cronaca

Morte del pasticciere Gerardo D’Alessandro: la Procura di Salerno iscrive due indagati e ordina perizie sulla moto

Svolta nell'inchiesta sulla scomparsa di Gerardo D'Alessandro: notificati due avvisi di garanzia ed disposti accertamenti irripetibili sul motoveicolo

Di: Redazione Infocilento
Pubblicato il: 29/07/2026
Aggiornato il: 29/07/2026
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Gerardo D'Alessandro

Possibile svolta nelle indagini relative al tragico incidente stradale avvenuto lo scorso maggio lungo il raccordo viario che collega Eboli a Olevano sul Tusciano, nel quale ha perso la vita il 31enne Gerardo D’Alessandro, stimato e conosciuto pasticciere di Battipaglia.

La Procura della Repubblica di Salerno, guidata dal sostituto procuratore titolare del fascicolo d’inchiesta, ha formalizzato due avvisi di garanzia. I provvedimenti riguardano il precedente proprietario del motoveicolo guidato dalla vittima e un rappresentante della società costruttrice del mezzo.

L’atto di iscrizione nel registro degli indagati rappresenta un passaggio atto a garantire il diritto di difesa, consentendo alle parti interessate di nominare propri periti per presenziare agli accertamenti tecnici di natura irripetibile.

Le perizie tecniche del Ris sul blocco posteriore del mezzo

Il motoveicolo condotto da D’Alessandro si trova tuttora sotto sequestro giudiziario per permettere l’esecuzione di verifiche approfondite da parte dei Carabinieri del Reparto Investigazioni Scientifiche (Ris). Gli esami scientifici sono volti ad accertare la presenza di eventuali cedimenti di natura meccanica o difetti strutturali pregressi. In particolare, le analisi degli esperti si stanno concentrando sul blocco posteriore della moto, nel tentativo di stabilire se un’improvvisa avaria possa essere stata la causa primaria della sbandata che ha poi determinato il sinistro mortale.

L’avviso della casa costruttrice e le verifiche della Procura

Un elemento cruciale al vaglio degli inquirenti riguarda una comunicazione scritta inviata direttamente dall’azienda produttrice del veicolo. La raccomandata, recapitata all’indirizzo del 31enne e ritirata dai familiari solo successivamente all’incidente, conteneva un sollecito formale per condurre il mezzo presso un centro d’assistenza autorizzato per una serie di controlli. La Magistratura salernitana sta coordinando le indagini per chiarire se la comunicazione rientrasse in una campagna ufficiale di richiamo per difetti di fabbricazione o se si trattasse di un semplice promemoria relativo alla manutenzione ordinaria.

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