Entra nel vivo la campagna di raccolta e lavorazione del Marrone di Roccadaspide IGP, eccellenza agroalimentare e pilastro economico e identitario del Cilento.
A fare il punto della situazione è il presidente del Consorzio di Tutela, Mario Miano, che segnala per quest’anno una pezzatura mediamente più piccola a causa della prolungata siccità. Il raccolto mantiene un elevato standard qualitativo, pur presentando un calibro che lo rende meno idoneo alle esigenze dell’alta pasticceria e della produzione di marron glacé.
L’appello ai consumatori: scegliere la certificazione IGP
In questo scenario, il presidente lancia un appello chiaro e diretto ai consumatori: «Non fidatevi di grandi quantità di castagne di origine sconosciuta vendute da ambulanti sul ciglio della strada».
In un mercato in cui è frequente imbattersi in frutti non tracciati, la scelta consapevole consiste nel portare in tavola un prodotto certificato e garantito come il Marrone di Roccadaspide IGP. L’invito è a sostenere la filiera locale, formata dai produttori e dai castanicoltori del territorio riuniti nel Consorzio con il supporto di Confagricoltura Salerno, attiva fin dal riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta ottenuto nel 2008.
Ricambio generazionale e innovazione per sfidare le anomalie climatiche
La filiera del Marrone di Roccadaspide IGP si distingue oggi per un forte ricambio generazionale: oltre il 70% dei soci appartiene infatti alla terza generazione di agricoltori.
Per far fronte alle anomalie climatiche e ottimizzare la produzione e la raccolta, la realtà consortile sta investendo nell’adozione di nuove tecnologie e moderni sistemi di monitoraggio. L’obiettivo strategico resta quello di promuovere e valorizzare l’eccellenza del Marrone cilentano ben oltre i confini regionali e nazionali.
