L’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani ha scelto la provincia di Salerno e in particolare la struttura di Paestum per la sua Assemblea nazionale, in programma il 4 e il 5 dicembre 2026. L’evento riunirà sindaci, amministratori locali, imprese e operatori provenienti da tutta Italia, con un’accoglienza curata dai duecento primi cittadini dei comuni montani campani. Il territorio regionale si presenta all’appuntamento forte di politiche territoriali sovracomunali riconosciute come modello a livello nazionale.
La sfida delle aree interne verso le elezioni del 2027
L’appuntamento campano rappresenta un passaggio cruciale per definire le richieste da sottoporre al Parlamento e alle forze politiche in vista delle elezioni politiche del 2027. Al centro del dibattito ci sono le grandi trasformazioni demografiche e sociali che interessano il Paese, tra cui la denatalità e la contrazione della popolazione attiva.
“E’ il momento di agire – afferma il presidente di Uncem Campania, Enzo Luciano – il nostro Paese da troppo tempo è impegnato ad affrontare gli effetti di una profonda trasformazione demografica e sociale che lascia sul terreno problematiche ad oggi non risolte; dalla persistente bassa natalità, alla progressiva riduzione della popolazione in età attiva”.
Capitale umano e naturale per il rilancio del Paese
La proposta centrale lanciata dall’Uncem punta a valorizzare e unire le risorse umane e ambientali dei territori marginali. La tutela quotidiana del patrimonio naturale portata avanti dai sindaci delle aree interne si candida a diventare il motore di un nuovo sviluppo economico e sociale.
“La sfida che lancia Uncem oggi, che sarà discussa ed affrontata a Paestum, è quindi quella di coniugare l’enorme capitale umano che l’Italia possiede con l’immenso capitale naturale, che i nostri sindaci ben tutelano. Due elementi che possono rappresentare il punto di partenza per invertire la rotta e cambiare, tutti insieme il Paese” ha aggiunto il presidente Enzo Luciano.
