È la prima rete in maglia granata di Antonino La Gumina a regalare il primo punto in campionato alla Salernitana sul difficile campo del Foggia.
I granata vanno sotto a trenta secondi dall’inizio del match per una rete di Luciani.
La prestazione della prima frazione è scadentissima, poi Cosmi è bravo a stravolgere l’attacco e a portare a casa il primo punto della stagione.
Le scelte tecniche
Dopo l’avvio shock di settimana scorsa, mister Cosmi opta per un cambio di schieramento tattico, passando al 3-5-2: Galeotti tra i pali; terzetto difensivo composto da Piaraccini, Capuano e Anastasio; in mediana agiscono da da destra a sinistra Llano, Tascone, Gyabuaa, Vitale e Villa; la coppia d’attacco è composta dal tandem Achik-Lescano.
Rispondono i padroni di casa di mister Auteri con il 4-2-3-1: Saro in porta; davanti a lui agiscono Todisco, l’ex Berra, Parisy, Smeraldi; in mediana ci sono Gallo e Haoudi; i tre trequartisti sono Tourè, Panico e Petito ; in avanti Luciani agisce da centravanti puro.
Primo tempo
Avvio shock per la Salernitana, Petito trova Luciani in area, il centravanti si gira e firma l’uno a zero Foggia. Buona l’azione in verticale , ma che dormita della retroguardia granata!
Il colpo è forte e la Salernitana fa fatica ad assorbirlo, dunque molto meglio il Foggia in questa fase. Al quarto d’ora i granata bussano dalle parti di Saro con un paio di conclusioni da fuori, ma è troppo poco per impensierire il portiere foggiano.
Dopo il cooling break il gioco ai fa frammentato e poco godibile, entrambe le compagini faticano nella costruzione di azioni pericolose. Al 38’ Saro si infortuna per uno scontro fortuito con Berra, non ci sono conseguenze gravi, ma il gioco si ferma per diversi minuti. Poi Saro è costretto a lasciare il posto a Marfella.
Nel finale lo spartito non cambia, il Foggia quindi va al tè dell’intervallo in vantaggio di una rete, senza troppi patemi.
Il secondo tempo
Cosmi non ci sta e stravolge l’attcco: fuori la coppia Lescano-Achik (parsi entrambi impalpabili), dentro D’Ursi e La Gumina.
La scossa del mister perugino dà subito i propri frutti. Bastano sei minuti alla Salernitana per riaprire il match: Villa serve La Gumina che piazza l’uno a uno all’angolino.
È un’altra Salernitana quella delle prime battute della ripresa. I granata, però, non riescono a sfruttare l’inerzia e a completare la rimonta.
Il cooling break riordina le idee del Foggia e spezza le gambe al momento migliore della Salernitana.
A un quarto d’ora dalla fine sale in cattedra Tourè. Il franco algerino serve una grande palla a Merdji la cui conclusione si spegne di poco al lato, poi si mette in proprio, ma Galeotti è attento a coprire il proprio palo.
Nel finale, è dunque il Foggia a cercare con più insistenza la rete del vantaggio, ma senza alterare il tabellino.
