Si è chiusa questo pomeriggio, presso il Tribunale di Vallo della Lucania, la fase istruttoria del processo a carico di Franco Alfieri, ex sindaco di Capaccio Paestum ed ex presidente della Provincia di Salerno, imputato per presunte irregolarità nelle gare d’appalto per l’adeguamento della pubblica illuminazione nella città dei Templi.
Con la conclusione dell’istruttoria parte ufficialmente il dibattimento: la prima udienza è stata fissata per il 22 ottobre, sempre dinanzi al collegio del Tribunale cilentano, avviando così la fase finale del giudizio di primo grado.
Gli imputati presenti in aula e i reati contestati
In aula, come nelle precedenti udienze, era presente Franco Alfieri insieme agli altri imputati e ai rispettivi legali.
A giudizio figurano la sorella del primo cittadino, Elvira Alfieri, l’ex capo dello staff Andrea Campanile, il dipendente comunale Carmine Greco e gli imprenditori della società Dervit, Vittorio De Rosa e Alfonso D’Auria.
A seconda delle rispettive posizioni, le persone coinvolte sono chiamate a rispondere, a vario titolo ed in concorso, dei reati di turbata libertà degli incanti e corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio.
Il calendario delle udienze e l’attesa della sentenza
Il processo entra ora nel vivo con le richieste della Procura. Il 22 ottobre è prevista la requisitoria del Pubblico Ministero, il Procuratore Capo Francesco Rotondo.
Successivamente prenderanno la parola i legali del collegio difensivo, tra cui gli avvocati Domenicantonio D’Alessandro per Alfieri, Antonello Natale per la società Dervit, Cecchino Cacciatore ed Enrico Tedesco.
La pronuncia della sentenza di primo grado è attesa per il prossimo 19 novembre.
