Un grave incendio ha colpito all’alba la zona Pineta di Sant’Iconio a Marina di Camerota, richiedendo l’immediato intervento dei soccorsi e creando forti preoccupazioni per la sicurezza del territorio e della circolazione stradale. Le operazioni di spegnimento vedono l’impiego coordinato di forze di terra e mezzi aerei, permettendo di circoscrivere il fronte del fuoco. Sull’ennesima emergenza che colpisce il comprensorio cilentano è intervenuto il primo cittadino di Camerota, Mario Scarpitta, presente sul posto per seguire da vicino la gestione dei soccorsi e del traffico.
L’intervento dei soccorsi e la gestione della viabilità
“Fin dalle prime luci dell’alba di stamattina sono stato in prima linea, insieme a tutte le forze dispiegate sul campo, per fronteggiare il grave incendio che ha colpito la zona Pineta a Marina di Camerota. Voglio ringraziare di cuore i Vigili del Fuoco, i Carabinieri di Marina, la Polizia Municipale, il Comando Forestale, le squadre antincendio della Comunità Montana e i piloti del Canadair e dell’elicottero. Grazie a una macchina dei soccorsi prontissima e perfettamente coordinata, l’intervento aereo e da terra è stato indispensabile per circoscrivere le fiamme”, ha detto Scarpitta.
L’ipotesi dolosa e il bilancio dei danni a Licusati
L’origine del rogo solleva forti sospetti sulla natura umana dell’evento, inserendosi in una scia di roghi che nelle ultime ore ha devastato ampie porzioni di vegetazione e colture alle pendici del monte Bulgheria, in particolare nella frazione di Licusati. La distruzione del patrimonio naturalistico ed economico locale rappresenta un duro colpo per la comunità e per gli agricoltori del posto.
“Al momento la situazione sul traffico è gestita a corsie alternate per garantire la massima sicurezza e continuare il monitoraggio dell’area”, ha precisato il primo cittadino, esprimendo poi un duro giudizio sulle cause dell’incendio: “Restano la rabbia e la ferita profonda nel vedere il nostro patrimonio naturale devastato. Molto probabilmente ci troviamo di fronte all’ennesimo atto doloso: gesti scellerati compiuti da criminali che non hanno a cuore la nostra terra e che creano danni incommensurabili all’ambiente e alla sicurezza di tutti noi”.
Gli impegni dell’amministrazione a sostegno delle aziende agricole
Oltre all’evento odierno, l’attenzione resta alta sulle conseguenze economiche patite dal settore agricolo a seguito degli incendi dei giorni scorsi. La perdita di intere piantagioni mette a rischio il lavoro di numerosi produttori locali, imponendo risposte concrete da parte delle istituzioni per la salvaguardia del tessuto produttivo del Cilento.
Sui danni subiti dai lavoratori del settore, Scarpitta ha sottolineato: “Il mio pensiero va anche alle aziende agricole di Licusati e del nostro territorio, duramente colpite dall’incendio dei giorni scorsi alle pendici del monte Bulgheria. Vedere anni di sacrifici e intere piantagioni vanificati in poche ore fa sanguinare il cuore”. In merito alle iniziative future, il sindaco ha concluso assicurando il pieno supporto dell’ente locale: “Come Amministrazione non intendo lasciare nessuno da solo: nei prossimi giorni incontrerò la Comunità Montana per individuare tutte le misure possibili a sostegno di queste attività e delle persone colpite. Difenderemo Camerota e la sua comunità con ogni mezzo”.
