“Intervenire a roghi già avviati è una battaglia persa. Servono più controlli, tecnologie avanzate contro i criminali e una vera cultura della prevenzione per difendere le nostre montagne”. Ai microfoni di Anteprima News, il presidente di Uncem Campania, Vincenzo Luciano, lancia un grido d’allarme e una precisa richiesta d’azione alla Regione Campania di fronte alla drammatica ondata di incendi boschivi che sta devastando il territorio regionale.
Mentre le squadre di soccorso, i volontari e i mezzi aerei continuano a lottare contro il fuoco, il vertice dell’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani sposta il focus della discussione sulla necessità di cambiare radicalmente strategia: non più soltanto gestione dell’emergenza, ma prevenzione totale e controllo ferreo del territorio.
Il presidente di Uncem Campania ha chiarito che lo sforzo enorme dei soccorritori rischia di essere vanificato senza un’azione a monte. “Quando l’incendio è già divampato, siamo davanti a una battaglia persa in partenza per il nostro patrimonio boschivo”, ha dichiarato Luciano.
Le tre richieste urgenti di Uncem alla Regione Campania
Per invertire la rotta, il presidente di Uncem Campania chiede alla Regione di mettere in campo tre interventi immediati:
- Massimo impiego della tecnologia: utilizzare a pieno regime i sistemi di monitoraggio tecnologico già in dotazione alla Regione per intercettare sul nascere qualsiasi principio d’incendio;
- Potenziamento dei presidi sul territorio: intensificare i controlli delle forze dell’ordine e della vigilanza ambientale, soprattutto nelle aree storicamente più vulnerabili e a rischio speculazione;
- Pianificazione strutturale: superare la logica dell’intervento d’emergenza a favore di una gestione preventiva e continua dei contesti montani.
Post-emergenza: tavolo di programmazione contro il dissesto idrogeologico
La sfida di Uncem non si ferma allo spegnimento dei roghi. Vincenzo Luciano ha infatti annunciato ad Anteprima News che, non appena la situazione sarà tornata alla normalità, l’associazione attiverà un tavolo di programmazione immediata.
L’obiettivo sarà quello di definire interventi urgenti per la messa in sicurezza del territorio, il contrasto al dissesto idrogeologico che inevitabilmente segue la perdita degli alberi e l’avvio di piani strutturati per il ripristino e la riforestazione delle aree montane colpite.
