Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Cilento

Immobile di via Sandro Pertini allo Stato. Era riconducibile a Squecco

L’immobile di via Pertini sarà nella disponibilità dell’Agenzia nazionale dopo l’indagine della Dia e un iter travagliato

Di:
Redazione Infocilento
Di:Redazione Infocilento
La redazione di InfoCilento è composta da circa trenta redattori e corrispondenti da ogni area del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. E' questa la vera...
Segui
Pubblicato il: 09/03/2023
Aggiornato il: 09/03/2023
Condividi
DIA

Nei giorni scorsi l’Agenzia nazionale per i beni confiscati ha acquisito l’immobile di via Sandro Pertini, riconducibile a Roberto Squecco. La conclusione di questo lungo iter è frutto del lavoro investigativo e giudiziario della Direzione investigativa Antimafia e del coordinamento della Dda. Il tribunale, inizialmente, aveva ritenuto la pericolosità generica dell’imprenditore dal 1998 al 2004, ma non aveva deciso per la confisca dell’immobile perché la sua costruzione era iniziata nel 1997, in un periodo non caratterizzato dalla pericolosità sociale del proposto.

La sentenza della Corte di Appello

Successivamente, la Corte di Appello ha disposto il sequestro dell’immobile per due distinte ragioni. In primo luogo, ha ritenuto la pericolosità sociale di Squecco dal 1996 al 2002, poiché in quell’anno era stato trovato in possesso di un motore rubato e denunciato per ricettazione.

Leggi anche:

Inaugurata ad Albanella la nuova mensa scolastica finanziata dal PNRR
Roccadaspide inaugura il Monumento ai Caduti di Nassiriya: una giornata di memoria
Montecorice, scuolabus elettrico da 280 mila euro fermo da due anni

In secondo luogo, ha evidenziato la pericolosità sociale qualificata dal 2012 al novembre 2014. Inoltre, la costruzione dell’immobile era iniziata nel 1997 e si era protratta per diversi anni, anche in quelli in cui era stata accertata la pericolosità dell’imprenditore.

La sentenza della Cassazione e la fine dell’iter burocratico

La Cassazione, infine, ha ritenuto infondato il ricorso dell’imprenditore di Capaccio, noto per il famoso corteo delle ambulanze in occasione di una competizione elettorale nel suo comune, e ha espresso la necessità della confisca di alcuni beni. La sentenza della Suprema corte è del 2019, ma solo nei giorni scorsi l’iter burocratico si è concluso con l’acquisizione dell’immobile da parte dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati. Adesso l’Agenzia dovrà avviare l’iter per riporre il bene di via Pertini a disposizione della pubblica utilità.

G Segui InfoCilento su Google Aggiungilo tra le tue fonti preferite ›
Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.