Il picco della stagione estiva ripropone con forza il tema dell’efficienza dei trasporti nel Cilento. Treni regionali caratterizzati da continui ritardi e sovraffollamento rappresentano soltanto l’aspetto più visibile di una rete di mobilità pubblica che mostra evidenti criticità nel gestire i flussi del periodo.
Le problematiche legate alla viabilità locale non si limitano esclusivamente al trasporto su ferro, ma coinvolgono l’intero sistema delle infrastrutture territoriali, limitando le potenzialità di sviluppo dell’area.
Le denunce del Movimento 5 Stelle e l’incontro con Fico
La situazione è stata dettagliatamente analizzata dal Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Vallo della Lucania, che da tempo raccoglie le segnalazioni dei cittadini riguardo all’inadeguatezza dei servizi. Secondo l’organizzazione politica, le carenze nei collegamenti stanno arrecando un danno diretto all’economia e alla vivibilità del territorio cilentano.
Tra le principali criticità riscontrate figurano le strade provinciali ancora in attesa di interventi di manutenzione straordinaria e l’assenza di un piano integrato di trasporto. Un altro punto di snodo riguarda la nuova operatività dell’aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi che, come sottolineato dal gruppo locale, non ha ancora generato l’impatto turistico sperato a causa della mancanza di collegamenti diretti e dedicati verso il Cilento.
Per affrontare la questione, il gruppo territoriale ha annunciato la volontà di sottoporre queste istanze a Roberto Fico durante un prossimo incontro programmato, con l’obiettivo di posizionare le esigenze infrastrutturali dell’area tra le priorità dell’agenda politica.
Politiche per il Sud e sviluppo territoriale
Nel quadro analizzato dal gruppo politico di Vallo della Lucania emerge una critica diffusa alla gestione delle opere pubbliche nel Mezzogiorno da parte del Governo centrale, estesa anche alla gestione di altre emergenze regionali come la situazione del bradisismo nei Campi Flegrei.
Dal punto di vista del Movimento 5 Stelle locale, l’assenza di una programmazione finanziaria adeguata rischia di penalizzare ulteriormente il territorio. I pentastellati ribadiscono una posizione netta sul tema dello sviluppo locale: “Il futuro del Cilento passa da infrastrutture efficienti, trasporti adeguati e servizi all’altezza delle aspettative dei cittadini”.
La richiesta fondamentale rimane quella di superare la fase degli annunci per passare a interventi strutturali e misurabili.
