Tensioni politiche e numeri risicati in aula mettono a dura prova la tenuta della maggioranza nel comune di Capaccio Paestum. Le difficoltà emerse durante l’ultima assise cittadina, culminate nell’impossibilità di approvare i punti all’ordine del giorno, hanno evidenziato la necessità di una verifica politica profonda per garantire la continuità dell’azione amministrativa.
Le ragioni dello scontro in consiglio comunale
A scatenare la fase più acuta della crisi è stata l’assenza in aula del consigliere Adele Renna. La rappresentante politica ha espresso forte insoddisfazione per la gestione dell’ente, chiedendo una maggiore programmazione e un cambio di passo immediato.
Tra le contestazioni principali spicca la composizione della giunta, attualmente formata da soli assessori esterni. Secondo le richieste emerse in aula, per rilanciare il territorio appare necessario un azzeramento o una ricomposizione dell’esecutivo che preveda il coinvolgimento diretto di figure locali.
La risposta del sindaco Gaetano Paolino
Di fronte al rischio di uno stallo istituzionale, il sindaco Gaetano Paolino è intervenuto con una nota per chiarire le motivazioni delle scelte compiute finora e tracciare il percorso dei prossimi mesi. Il primo cittadino ha ricordato il contesto complesso in cui si è insediato l’esecutivo, legato a vincoli normativi e finanziari stringenti.
“L’Amministrazione da me rappresentata è stata impegnata fin dall’inizio nei difficili e complessi compiti derivanti dall’incombenza di una procedura di art. 143 TUEL e di una situazione finanziaria di predissesto”, ha spiegato il sindaco Paolino. “Pertanto, nella fase iniziale, si è resa necessaria, tra le molteplici misure applicate, la nomina di una giunta comunale composta da tecnici esterni”.
Le prospettive per la fine dell’anno
Il percorso di risanamento e adeguamento dell’ente resta la priorità della gestione cittadina, ma il completamento di questa fase potrebbe aprire le porte ai cambiamenti richiesti dai consiglieri.
“Ad oggi, dopo un lungo percorso, restano da rispettare le prescrizioni e le raccomandazioni indicate dal prefetto concernenti l’applicazione della normativa sull’anticorruzione e sul riequilibrio finanziario”, ha proseguito il primo cittadino. “Tale percorso dovrebbe essere concluso entro la fine del corrente anno. All’esito, nel rispetto delle linee programmatiche e degli indirizzi perseguiti da questa Amministrazione, sarà consequenziale dare concreta apertura alla presenza di persone del territorio locale nell’ambito dell’organo esecutivo dell’ente, così come ampiamente da me preannunciato da tempo, tenuto conto delle numerose professionalità esistenti e al fine di rilanciare ulteriormente l’azione amministrativa”.
L’apertura della fascia tricolore punta a riportare la stabilità nell’assemblea cittadina, in attesa di verificare se le rassicurazioni sui tempi e sui modi della riorganizzazione saranno sufficienti a superare l’attuale fase di stallo. Nei giorni scorsi la giunta aveva anche deciso di revocare il Puc, altro argomento oggetto di discussioni.
