Il comune di Battipaglia ha ufficialmente avviato le procedure per la selezione di un nuovo Portavoce, riaprendo di fatto un acceso dibattito sull’interpretazione e sui limiti operativi previsti per questo incarico pubblico. La determina di indizione del bando giunge mentre il mandato amministrativo è ancora in pieno svolgimento, riproponendo al centro dell’attenzione la netta linea di demarcazione tra informazione istituzionale, attività giornalistica e comunicazione politico-strategica all’interno degli enti locali.
Il quadro normativo: la Legge 150/2000 e il ruolo del Portavoce
Per comprendere la natura delle contestazioni è necessario fare riferimento all’impianto legislativo nazionale. Il bando del Comune richiama in modo esplicito la Legge 150 del 2000, la norma di riferimento che disciplina le attività di informazione e comunicazione nelle pubbliche amministrazioni.
In particolare, l’articolo 7 definisce in maniera precisa il profilo del Portavoce: una figura fiduciaria chiamata a curare i rapporti di carattere politico-istituzionale con gli organi di informazione per conto dell’organo di vertice. Tale ruolo si distingue chiaramente da quello dell’Ufficio Stampa (regolato dall’articolo 9), a cui spettano invece i compiti propriamente giornalistici e la stesura dei comunicati ufficiali dell’amministrazione.
Le contestazioni sulle mansioni e i nodi della precedente gestione
La controversia sollevata a livello locale riguarda la sovrapposizione delle mansioni manifestatasi negli ultimi quattro anni e mezzo. Secondo le ricostruzioni critiche, l’incarico originario avrebbe travalicato i confini fissati dall’articolo 7 della Legge 150/2000, portando il Portavoce a svolgere regolarmente attività di competenza dell’ufficio stampa e della redazione giornalistica.
A rendere ancor più complessa la vicenda si aggiungerebbero presunti rilievi espressi dalla Corte dei Conti, chiamati in causa dai detrattori per evidenziare possibili irregolarità procedurali e di spesa nella gestione del rapporto di lavoro passato.
Perché un nuovo bando? I dubbi sull’atto del Comune
Il vero interrogativo che agita il confronto politico e amministrativo a Battipaglia riguarda l’opportunità e le motivazioni della riapertura della procedura selettiva. La pubblicazione del nuovo bando durante il mandato in corso solleva perplessità strutturali:
- Invarianza delle condizioni: La nuova procedura selettiva mantiene sostanzialmente inalterati sia i requisiti di professionalità richiesti sia il trattamento economico previsto per il candidato vincente.
- Necessità del riaffidamento: Ci si chiede quali siano le ragioni procedurali o formali che abbiano spinto l’ente a modificare il bando precedente anziché proseguire in continuità, mantenendo una struttura economica e professionale identica.
La risposta definitiva sull’evoluzione e sulla regolarità dell’iter risiederà unicamente nell’analisi comparativa degli atti ufficiali — ovvero il vecchio e il nuovo bando di concorso — e nei successivi chiarimenti che l’amministrazione comunale sarà chiamata a fornire agli organi di controllo e alla cittadinanza.
