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Biometano a Capaccio Paestum, Legambiente chiede trasparenza sul progetto in località Gaiarda

Polemiche a Capaccio Paestum per un nuovo impianto a biometano. Legambiente presenta accesso agli atti e stila 7 regole per una transizione ecologica corretta

Di:
Ernesto Rocco
Di:Ernesto Rocco
Inizia l'attività giornalistica nel 2003, collaborando con il mensile "Il Cilento Nuovo". Successivamente diventa addetto stampa dell'U.S.Agropoli 1921, ruolo che manterrà fino al 2013 e che...
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Pubblicato il: 07/02/2026
Aggiornato il: 07/02/2026
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impianto biometano

Continua il dibattito sulla transizione energetica locale si accende a Capaccio Paestum. Al centro della questione vi è l’ipotesi di realizzazione di un nuovo impianto per la produzione di biometano in località Gaiarda. Legambiente ha sollevato nuove perplessità, non tanto sulla tecnologia in sé, quanto sulla gestione comunicativa e progettuale dell’iter autorizzativo.

Secondo l’associazione ambientalista, il progetto non sarebbe ancora di dominio pubblico, impedendo di fatto una partecipazione attiva della comunità. “La transizione ecologica si fa bene solo se è trasparente, condivisa e rispettosa del territorio”, ha dichiarato Legambiente, annunciando di aver presentato una formale richiesta di accesso agli atti per esaminare la documentazione tecnica e poter formulare osservazioni consapevoli.

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I principi da rispettare secondo Legambiente

Per l’associazione, quindi, è necessario seguire le linee guida per il “biometano fatto bene”, ovvero una corretta integrazione con territorio e filiera corta; l’iter progettuale dovrà essere trasparente e pubblico; il digestato va gestito correttamente; va tutelata la biodiversità; rispettati i vincoli paesaggistici e ambientali; bisogna adottare le migliori tecnologie per garantire efficienza energetica e abbattere le emissioni odorigene; garantire benefici economici locali.

Biometano a Capaccio, il dibattito

Nei giorni scorsi a sollevare dubbi sulla trasparenza dell’iter era stato anche il Comitato Ambiente e Territorio che chiedeva che la documentazione per l’opera disponibile attraverso il sito istituzionale dell’Ente per permettere a tutti di avanzare le proprie osservazioni.

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