L’innovazione tecnologica applicata alla sanità travalica i confini nazionali per supportare le strutture mediche più fragili. L’accordo strategico siglato tra l’ASL Salerno e la rete Global Health Telemedicine ETS (GHT) trasforma le competenze specialistiche del territorio campano in una risorsa accessibile per l’Africa subsahariana, offrendo un modello concreto di cooperazione internazionale da remoto.
La rete di telemedicina per l’Africa subsahariana
L’intesa stabilisce una sinergia operativa fondata sul contributo volontario del personale medico dell’ASL Salerno. Gli specialisti dell’azienda sanitaria salernitana metteranno a disposizione il proprio know-how attraverso la piattaforma di teleconsulto fornita da GHT, offrendo una “second opinion” clinica per la gestione di casi complessi segnalati dai medici sul campo.
Nata nel 2013 dall’esperienza del programma DREAM della Comunità di Sant’Egidio, la rete GHT collega attualmente 31 centri sanitari distribuiti in 12 Paesi dell’Africa subsahariana. La piattaforma consente di coprire differenti discipline mediche, creando un ponte diretto tra i professionisti locali e un network europeo di esperti.
La visione dell’ASL Salerno tra innovazione e solidarietà
L’iniziativa si inserisce nel programma di sviluppo della sanità digitale guidato dal Direttore Generale Gennaro Sosto e coordinato dalla UOC Governance dei Processi di Telemedicina e IA, diretta da Antonio Coppola. GHT fornirà gratuitamente all’ASL Salerno sia la tecnologia sia la formazione necessaria per garantire un supporto operativo costante.
L’impatto e la rilevanza etica dell’operazione sono stati descritti dal Direttore Generale Gennaro Sosto:
«La telemedicina non è semplicemente uno strumento tecnologico, ma una leva organizzativa capace di mettere in relazione competenze e bisogni, superando le distanze e ampliando le possibilità di accesso alle cure. Questo accordo dimostra come un modello di innovazione sviluppato per rafforzare la prossimità e la continuità assistenziale sul nostro territorio possa trovare applicazione anche nell’ambito della cooperazione internazionale. Mettere a disposizione, su base volontaria, le professionalità della nostra Azienda significa dare concretezza a un principio per noi fondamentale: l’innovazione produce valore quando riesce a rendere le competenze sanitarie più accessibili e a contribuire alla riduzione delle disuguaglianze. È un’iniziativa che valorizza il capitale umano dell’Azienda e rafforza la dimensione internazionale della nostra missione sanitaria».
Scambio professionale e valore sociale della tecnologia
Trattandosi di una collaborazione a titolo completamente gratuito e priva di fini di lucro, l’intesa evidenzia il potenziale della medicina a distanza come strumento equo di tutela della salute globale.
Sull’integrazione tra tecnologia e cooperazione, il responsabile della UOC Antonio Coppola ha sottolineato:
«Questo accordo consente di mettere l’esperienza sviluppata dall’ASL Salerno nel campo della telemedicina a disposizione di una rete sanitaria internazionale. La tecnologia assume un valore concreto quando permette di avvicinare le competenze ai bisogni assistenziali, indipendentemente dalla distanza geografica. Attraverso la partecipazione volontaria dei nostri professionisti sarà possibile offrire un contributo specialistico ai colleghi che operano nei centri africani e favorire uno scambio di conoscenze ed esperienze professionali».
L’integrazione delle competenze italiane nei circuiti di assistenza africani rappresenta un passo significativo per ridurre il divario nell’accesso alle cure specialistiche e consolidare l’uso della sanità digitale come bene comune.
