Tra le emozioni del primo giorno, ha preso il via questa mattina un nuovo anno per studenti, docenti e personale scolastico. Per l’occasione, anche il Vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania, Mons. Vincenzo Calvosa, ha voluto inviare un messaggio di vicinanza all’intero mondo della scuola.
«All’inizio di questo nuovo anno scolastico, desidero esservi accanto per invocare insieme la benedizione del Signore e augurarvi un cammino ricco di frutti, edificato nel solco della quotidianità con incisiva dedizione e con viva corresponsabilità», ha dichiarato Mons. Calvosa. «La scuola va ben oltre la semplice trasmissione di nozioni: è una grande comunità educativa in cui le istituzioni e le famiglie camminano insieme. In questo percorso comune ogni componente, dai dirigenti ai genitori, dagli educatori agli studenti, fino al personale tutto, è chiamato a collaborare con fiducia. Solo così la scuola diventa un ambiente di vita autentico, dove le esperienze individuali si intrecciano per generare una crescita umana, spirituale e culturale fondata sull’ascolto e sull’attenzione al prossimo».
Le sfide dell’Intelligenza Artificiale: «La tecnologia resta uno strumento al servizio dell’uomo»
Nel suo intervento, il Vescovo ha riservato un passaggio centrale all’impatto dei nuovi strumenti digitali, sottolineando come la centralità della persona debba rimanere il cardine di ogni processo educativo.
«Oggi ci troviamo ad affrontare un tempo segnato da nuove e complesse sfide. L’irruzione delle tecnologie digitali e dell’Intelligenza Artificiale sta trasformando il modo di apprendere, comunicare e pensare. Tuttavia, la tecnologia deve rimanere uno strumento al servizio dell’uomo, senza mai sostituirsi al cuore, all’intuizione e alla sensibilità dell’animo umano».
L’appello agli studenti e il ringraziamento a famiglie e personale scolastico
Mons. Calvosa si è poi rivolto direttamente ai ragazzi, ricordando l’importanza delle relazioni interpersonali rispetto alle interazioni virtuali, per poi esprimere gratitudine a chi opera quotidianamente nell’ambito educativo.
«A voi studenti chiedo di non accontentarvi di risposte veloci o superficiali. Coltivate le vostre qualità personali e fate brillare la scintilla che è in voi attraverso uno studio responsabile, libero e appassionato. Allo stesso tempo, cercate sempre la relazione vera: nessun algoritmo e nessuno schermo potranno mai sostituire la bellezza dell’incontro autentico con l’altro, del guardarsi negli occhi e del dialogo sincero con i compagni e con i vostri docenti. Il confronto resta la via principale per affrontare la vita con fiducia e maturità. Alle famiglie, alleate insostituibili in questa missione, e a tutto il personale scolastico esprimo la mia più profonda gratitudine per il lavoro quotidiano svolto con dedizione in un compito così delicato e decisivo».
«Che questo anno sia per tutti un’occasione preziosa per orientare ogni passo verso la verità, la giustizia e il bene comune, edificando insieme una società più accogliente e umana», ha infine concluso il Vescovo.
