Via Cilento ad Agropoli riapre al traffico, ma la fine dei lavori riaccende lo scontro politico in città. La centralissima arteria cittadina, che corre parallela a Viale Europa, è tornata ufficialmente fruibile dopo un mirato restyling dell’arredo urbano. Un intervento pensato per valorizzare il decoro dell’area, che tuttavia ha scatenato la dura reazione dell’opposizione consiliare, critica sulle somme spese e sull’effettiva efficacia dell’opera.
I dettagli dell’intervento: dai marciapiedi all’asfalto stampato
Il restyling dell’arteria ha visto la realizzazione di diverse opere infrastrutturali per riqualificare l’asse viario nel cuore di Agropoli. Nello specifico, i lavori hanno riguardato:
- Nuovi marciapiedi: completamente rimessi a nuovo per migliorare la fruibilità pedonale.
- Pavimentazione: posa di asfalto stampato per coniugare resistenza e resa estetica.
- Deflusso idrico: installazione di un sistema moderno per il convogliamento delle acque piovane.
A breve l’opera sarà completata con l’ultimo tassello previsto dal progetto: la sostituzione integrale di tutti i punti di illuminazione pubblica.
Mutalipassi difende l’opera: “Lavoro fondamentale per il decoro”
Esprime soddisfazione l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Roberto Antonio Mutalipassi, che sottolinea il valore strategico dell’opera per il quartiere.
“Un lavoro non di grande entità, ma fondamentale per restituire decoro e dignità a questa strada”
ha dichiarato il primo cittadino a margine della riapertura ufficiale della carreggiata.
L’attacco dell’opposizione: “Centomila euro a carico della comunità”
Di parere opposto la minoranza consiliare, che affida le sue perplessità al consigliere comunale Raffaele Pesce. Al centro della polemica c’è soprattutto la sostenibilità finanziaria del progetto, oltre al persistente problema del degrado urbano nella zona.
Secondo Pesce, la spesa di 100mila euro finanziati tramite un mutuo a carico dei cittadini non ha prodotto il cambiamento sperato. La traversa, pur trovandosi in pieno centro abitato, rischierebbe infatti di continuare a essere utilizzata impropriamente come parcheggio e deposito sregolato di rifiuti.
