A distanza di due anni dall’ultimo episodio, verificatosi il 29 agosto 2024, un nuovo crollo torna a interessare la Grotta dell’Elefante, situata nell’area del porto turistico di Agropoli. L’evento riaccende i riflettori sulla necessità di una messa in sicurezza definitiva per uno dei luoghi simbolo della città cilentana.
Il sopralluogo al porto turistico e l’allarme della minoranza
Nella mattinata odierna, il consigliere comunale di minoranza Massimo La Porta ha effettuato un sopralluogo nell’area interessata dal cedimento. Ai microfoni di InfoCilento, l’esponente di opposizione ha ribadito l’allarme già lanciato due anni fa, denunciando l’assenza di interventi risolutivi per superare le criticità della cavità naturale e del costone sovrastante.
Rischi per il borgo antico e per il faro di Agropoli
La criticità riguarda un punto particolarmente delicato del territorio comunale. Al di sopra della Grotta dell’Elefante si trovano infatti il faro cittadino e l’abitato del borgo antico. Una configurazione che rende necessario, secondo La Porta, un intervento tempestivo da parte delle autorità per prevenire ulteriori rischi idrogeologici e garantire la pubblica incolumità.
Il nodo dei fondi per Punta Fortino e l’appello al Comune
Il consigliere ha inoltre richiamato l’attenzione sul finanziamento da 650 mila euro ottenuto dall’Ente per la messa in sicurezza della vicina area di Punta Fortino. Pur riconoscendo l’importanza di tali risorse, La Porta ha evidenziato come l’opera non debba far passare in secondo piano l’urgenza legata alla Grotta dell’Elefante.
«Il finanziamento per Punta Fortino è sicuramente importante – ha dichiarato Massimo La Porta – ma è prioritario intervenire sulla Grotta dell’Elefante. È una situazione non più rinviabile. Fate presto, prima di dover fare i conti con conseguenze ben più gravi».
