Un tragico incidente avvenuto lungo la strada statale 19 “Delle Calabrie”, all’altezza del chilometro 50,500 nel territorio comunale di Pertosa, ha strappato alla vita Salvatore De Vita, 51 anni. Dopo i primi rilievi effettuati sul luogo del sinistro dai carabinieri della stazione di Auletta e della Compagnia di Sala Consilina, l’attenzione resta concentrata sul ricordo di un uomo stimato e benvoluto da una vasta comunità al confine tra la Basilicata e la Campania.
Il profilo e il ricordo di “Sasà”
Noto a tutti con l’affettuoso nickname di “Sasà”, Salvatore De Vita risiedeva nell’area tra Sant’Angelo alle Fratte e Brienza. La sua figura era estremamente conosciuta anche in diversi comuni del Vallo di Diano e nell’intera provincia di Salerno, sia per lo stretto legame stretto nel corso degli anni grazie alla sua attività professionale nel settore degli infissi, sia per la rete di amicizie coltivate nel tempo.
La passione per le due ruote rappresentava per De Vita un elemento centrale nel tempo libero. Considerato dagli amici e dai compagni di viaggio un pilota esperto e scrupoloso, esperto anche nella guida in pista, era abituato a percorrere i tratti viari del territorio con profonda familiarità. Proprio per questo motivo, a seguito dei primi riscontri sul luogo dell’impatto contro un’abitazione ai margini della carreggiata al termine di una discesa da lui ben conosciuta, resta aperta tra le ipotesi al vaglio la possibilità di un guasto meccanico improvviso al veicolo.
Il cordoglio della comunità dei motociclisti
La tragedia ha destato profonda commozione tra i tanti appassionati che durante i fine settimana percorrono le arterie stradali tra Campania e Basilicata.
Salvatore De Vita lascia la compagna, i genitori e un fratello, attorno ai quali si stanno stringendo in queste ore le testimonianze di affetto e vicinanza di quanti lo hanno conosciuto.
