A Stio Cilento torna l’appuntamento con la millenaria Fiera della Croce, che si tiene come da tradizione il 1° settembre. Ad accompagnare il consueto grande mercato, quest’anno ci saranno gastronomia e musica: per due giorni si potrà infatti gustare, tra le altre specialità, il tradizionale bollito di capra.
La sera del 31 agosto è in programma l’esibizione del gruppo folcloristico di musica popolare “I Valcalore”, mentre il giorno seguente l’animazione proseguirà con i “Valcalore itineranti” dalle ore 11:00 e “La Paranza Madonna di Bagni” dalle ore 21:00.
Tra commercio e devozione: le origini secolari della Fiera
Come da tradizione, il 1° settembre è il giorno in cui si svolge annualmente a Stio la Fiera della Croce, un evento che in passato rappresentava un’importante occasione di scambi culturali e commerciali tra i diversi popoli che giungevano nel Cilento; in particolare, era molto diffuso il commercio della seta di provenienza orientale.
Le prime notizie certe della manifestazione risalgono al XV secolo, ma si rilevano tracce ben più antiche della sua esistenza. La fiera di “Santa Maria della Croce” è la naturale conseguenza di una rilevante ricorrenza religiosa: la festività di Santa Maria che si tiene l’8 settembre, qui detta “della Croce” per la presenza di una reliquia della Croce di Cristo al suo interno. In passato, i grandi mercati si sviluppavano proprio in concomitanza con i principali appuntamenti cristiani, dato il notevole afflusso di pellegrini per l’occasione. Inoltre, la posizione strategica del borgo, a metà strada tra l’entroterra e la costa, ne favorì ulteriormente la crescita.
L’evoluzione dell’evento: gastronomia, musica ed escursionismo
In origine, la Fiera della Croce si teneva negli spazi antistanti la cappella consacrata alla Vergine Maria e durava diversi giorni, gradualmente ridotti a tre, poi a due e oggi limitati principalmente alla prima giornata di settembre. Con il passare dei secoli l’assetto originario ha subito diverse trasformazioni, sia in termini di spazi sia di durata temporale. Oggi la manifestazione assume caratteri dal sapore folcloristico, con la valorizzazione del settore enogastronomico che rappresenta l’elemento centrale insieme all’antico mercato.
Negli ultimi anni all’evento è stato associato anche un momento dedicato all’escursionismo e alla valorizzazione degli antichi Sentieri della Croce, i quali attraversano proprio il territorio di Stio. L’evento è promosso dal Comune di Stio e dalla locale Pro Loco.
