Dopo quasi un anno di commissariamento, Sant’Angelo a Fasanella ha un nuovo sindaco. Si tratta del giovanissimo Bruno Tierno, 24 anni, studente di giurisprudenza e arbitro in Serie D. Fino a luglio 2024 è stato consigliere comunale di minoranza e tra i firmatari della sfiducia all’ex sindaco Gaspare Salamone. È lui il sindaco più giovane della provincia di Salerno: ha superato il record di Antonio Viterale, eletto primo cittadino di Rofrano nel 2009 a 26 anni, e di Giacomo Orco, che, al momento della sua elezione cinque anni fa, ne aveva 27.
Le liste farlocche
L’elezione è arrivata ieri, al termine di uno spoglio che, a dispetto della popolazione esigua (circa 500 abitanti), non è stato semplice. Ben undici, infatti, le liste in campo, che sarebbero state quattordici se non fosse stato per tre esclusioni. Tuttavia, otto di queste rientravano nelle cosiddette «liste farlocche», ovvero gruppi di candidati appartenenti alle forze armate che, come prevede la normativa, ambivano unicamente a ottenere il congedo per il periodo della campagna elettorale.
Gli avversari
Altre due liste, Rinascimento Cilento e L’Italia dei Diritti – De Pierro, non avevano candidati locali ma miravano a insediarsi nel territorio per avviare progetti politici di sviluppo locale. Rinascimento Cilento, con candidato alla carica di sindaco Francesco Avolio, avvocato internazionalista indicato dal coordinatore del Movimento Stefano Maria Cuomo, aveva già partecipato alle regionali del 2020 insieme all’avvocato Anna Battaglia, anch’essa consigliere comunale di Rinascimento Cilento. L’Italia dei Diritti – De Pierro, invece, rappresentava un movimento nazionale nato nel 2006 e attivo nella difesa dei diritti. A presiederlo Antonello De Pierro, che ha indicato come candidata a sindaco di Sant’Angelo a Fasanella Monica Persiani. La lista guadagna tre consiglieri.
Carlo Spinelli, responsabile nazionale per la Politica Interna del movimento, ha commentato il successo: “Non starò qui a ribattere sulle accuse che ci sono state rivolte da più parti come appartenenti a quelle liste farlocche, liste civetta, furbetti del congedo e chi più ne ha più ne metta, lo ha gia fatto in maniera esaustiva ed eloquente il presidente del movimento, il giornalista romano Antonello De Pierro, voglio però sottolineare il risultato che abbiamo ottenuto a Sant’Angelo a Fasanella comune del salernitano, dove Italia dei Diritti – De Pierro è riuscita a ottenere tre consiglieri comunali, in pratica l’intero pacchetto di minoranza, grazie all’impegno profuso dai candidati e dal presidente stesso e questa è stata la miglior risposta a chi ci considerava come una lista fantasma che è però riuscita a organizzare un comizio nella piazza del paese, tra l’altro anche abbastanza seguito dalla cittadinanza, servito a far conoscere il movimento riuscendo così ad ottenere dai cittadini quel credito che da più parti, soprattutto da alcuni organi di stampa, ci era stato negato.”
La vittoria
Un numero mai visto prima nel piccolo centro montano, che ha individuato come unico vero riferimento proprio Tierno, sostenuto da ex consiglieri di maggioranza e minoranza uscente. Il voto è stato molto sentito nel piccolo centro alburnino, sebbene l’affluenza sia calata di nove punti percentuali rispetto all’elezione precedente (60,93% contro 69,98%). Un megafono posizionato in piazza Ortale, la principale del paese, ha scandito per tutto il pomeriggio il risultato dello spoglio. Infine, intorno alle ore 17, è arrivata l’ufficializzazione del risultato elettorale, anche se la festa aveva già preso il via pochi minuti dopo la riapertura delle urne per l’inizio dello scrutinio.
Le prime parole
«Sono contentissimo, ora però penso a lavorare. Dobbiamo ripristinare la pace sociale, stare tutti insieme per creare un grande senso di comunità», ha dichiarato Tierno. Ma non solo: «Dobbiamo ripristinare tutti i servizi essenziali che per tanti anni sono stati abbandonati. Dobbiamo puntare sul patrimonio artistico, culturale e naturalistico e, anche qui, garantire i servizi essenziali per i turisti». Poi, un pensiero alla squadra: «Tutti saranno protagonisti, coinvolti in prima persona, soprattutto chi non è stato eletto». Per la lista capeggiata da Tierno, Sviluppo e Resilienza, 334 voti su 368. Queste le preferenze dei consiglieri: Annarita Reina 11 voti, Caterina La Bella 11, Francesco Cappelli detto Ciccione, Amedeo D’Urso 41, Luigi Marino 45, Santino Ruberto 48, Raffaele Stio 26, Michele La Rocchia 25, Emilio Melillo 38.