+È stata Piazza “7 Luglio 1828” a Bosco, paese simbolo della rivolta e dei Moti Cilentani del 1828, ad ospitare ieri sera il maestro Eugenio Bennato per la rassegna culturale e musicale “Equinozio d’Autunno“. Un appuntamento che non ha deluso le aspettative. Una piazza stracolma di spettatori ha cantato e ballato sulle note dei brani di Bennato, all’interno di un crescendo di emozioni che ha travolto tutti i presenti.
Il Sindaco Palazzo: «Bosco è simbolo di libertà e giustizia sociale»
«Non siamo in un paese banale, siamo a Bosco, il paese simbolo dei Moti del Cilento del 1828 — ha affermato il Sindaco del comune di San Giovanni a Piro, Ferdinando Palazzo —. Noi, che non interpretiamo i festival in maniera banale come un semplice insieme di cantanti e canzoni, abbiamo voluto che questa edizione fosse dedicata al “Sud”: al Sud del mondo e a quello delle popolazioni più sfortunate. Bosco non poteva che essere una tappa fondamentale. Questo borgo è il simbolo della giustizia sociale e di quel desiderio di libertà che molti popoli oggi non hanno. Eugenio Bennato, con la sua musica, è nel posto giusto».
Il programma della XXI edizione e la visione politica e culturale del Cilento
La kermesse, giunta alla sua XXI edizione, rappresenta da anni uno degli appuntamenti più attesi dell’estate cilentana.
«”A Sud”, l’edizione 2026 di “Equinozio d’Autunno”, è un orizzonte condiviso che tecnicamente chiude la stagione estiva ma in realtà la proietta in un’altra dimensione — ha aggiunto il Vicesindaco di San Giovanni a Piro, Pasquale Sorrentino —. Un’estate che si è aperta con MicroCosmi e che si completa con Equinozio d’Autunno.
L’espressione giusta è “completa”, non “chiude”, perché il concetto di chiusura non ci appartiene. Proponiamo l’idea di un Sud che accoglie, un Sud che non si deve necessariamente ribellare perché esiste un Mezzogiorno che programma e produce, e noi siamo figli di quel Sud. Equinozio ha offerto una proposta musicale che ha saputo accontentare tutte le fasce d’età».
