Raccolta rifiuti a Sapri, operai in stato di agitazione: salta il tavolo di conciliazione

Operai della raccolta rifiuti a Sapri in stato di agitazione. Salta il tavolo di conciliazione convocato per questa mattina

Dopo lo stato di agitazione proclamato la scorsa settimana dalla Cisl di Salerno, si è tenuto questa mattina il tavolo di conciliazione per affrontare le criticità dei lavoratori dell’azienda che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti a Sapri.

Rifiuti: il tavolo di conciliazione a Sapri

All’incontro era però assente il delegato dell’azienda. L’amministratore unico, infatti, ha comunicato l’impossibilità di essere presente per motivi di salute, rendendo di fatto nulla la seduta. Presenti, invece, i rappresentanti di sindacati e lavoratori, il sindaco Antonio Gentile, il vicesindaco Daniele Congiusti, l’assessore Amalia Morabito e i consiglieri Bruno Zappia e Donatella D’Agostino.

L’assenza dell’amministratore unico dell’azienda o di un suo delegato ha provocato l’ira del gruppo di minoranza SiAmo Sapri che chiede ora al primo cittadino di prendere provvedimenti.

Raccolta rifiuti a Sapri, le contestazioni del sindacato

«Di fronte alla problematica della raccolta dei rifiuti, alle carenze nella gestione, alle criticità manifestate, non ultimo anche l’incidente in cui è incorso un operaio in data 10 ottobre 2022, abbiamo espresso la nostra preoccupazione e sollecitato l’intervento da parte del Direttore esecutivo del progetto», fa sapere il gruppo politico.

«Ci troviamo ancora una volta in una situazione estremamente critica in cui a pagare sono i lavoratori (che si trovano in stato di agitazione Legge 146/90) e i cittadini (che pagano la tassa sui rifiuti ed hanno diritto ad un servizio efficiente). È evidente che l’assenza di questa mattina del responsabile della ditta sta a testimoniare uno stato di forte imbarazzo da parte della società», aggiungono.

Di qui un appello al sindaco ad «adottare tutte le misure per imporre la corretta esecuzione del contratto di appalto. Sosteniamo i lavoratori, ma riteniamo che comunque la parte politica non possa essere acquiescente nei confronti del gestore del servizio rifiuti».

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