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Omicidio di Paestum, i familiari: la ragazza si è difesa

Omicidio di Paestum, oggi la ragazza comparirà per la prima volta davanti ai giudici. Domani i funerali della nonna

Di:
Carmela Santi
Pubblicato il: 11/11/2022
Aggiornato il: 11/11/2022
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Omicidio Paestum

Sarebbe al secondo mese di gravidanza
la diciassettenne
che lunedì ha commesso l’omicidio di via Tavernelle a Paestum. Quella che fino ad ieri era solo una indiscrezione, sarebbe stata confermata in alcune dichiarazioni rese, prima dal giovane fidanzato e poi dai genitori del ragazzo. Per l’avvocato di fiducia della famiglia della minorenne “Se eventualmente dovesse emergere una gravidanza, dopo gli opportuni accertamenti medici, nulla cambia nella verità.
In questa fase c’è solo da rispettare una famiglia perbene sconvolta da una situazione impensabile”
.

Omicidio di Paestum, parla il fidanzato della 17enne

La diciassettenne da oltre un anno e mezzo era sentimentalmente legata con un coetaneo di Agropoli. Secondo le notizie trapelate ieri pomeriggio, dopo alcune dichiarazioni rilasciate dal ragazzo, tra i due fidanzati nelle ultime settimane c’era stato un momento di crisi e proprio dopo la notizia della gravidanza i due ragazzi avrebbero tentato di ricongiungersi. Un fidanzamento condiviso e per nulla ostacolato da entrambe le famiglie.

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Sulle accuse mosse nei confronti della minorenne il fidanzato non ha dubbi
“lei si è difesa, la gravidanza era diventata la sua ragione di vita”. I genitori del ragazzo avrebbero appreso della notizia della gravidanza solo ieri mattina quando il figlio si sarebbe confidato. Entrambi hanno confermando la loro vicinanza alla ragazza accusata dell’omicidio di Paestum. “È la nuora che tutti vorrebbero avere, la migliore al mondo. Per noi è una principessa che ora deve affrontare da sola in carcere una gravidanza”.

Le voci e le dichiarazioni rese ieri da più parti sulla possibile gravidanza della minorenne dovranno essere confermate da esami medici che potranno essere richiesti dall’avvocato Natale o si potrà procedere anche con un decreto dell’Autorità giudiziaria.

Le indagini

La ragazza resta rinchiusa nel carcere minorile di Nisida dove è stata trasferita subito dopo il tragico omicidio che si è consumato a Paestum.

Papà Antonio non ha alcun dubbio “mia figlia si è difesa”, ha ribadito anche ieri in una delle poche dichiarazioni rilasciate dal citofono della sua abitazione.

Una famiglia distrutta in pochi minuti. Dalle urla avvertire dai vicini di casa in Via Tavernelle.

L’anziana di 76 anni secondo l’esito dell’esame autoptico è stata uccisa con otto
coltellate, sei gravi, di cui due mortali ai polmoni e due più lievi. Quelle mortali le avrebbe ricevute alla schiena, quindi sarebbe stata di spalle.

Fra le due parenti ci sarebbe stata una colluttazione come testimonia la ciocca di capelli della ragazza ritrovata tra le mani della nonna. Resta da capire il perché della lite sfociata nell’omicidio di Paestum.

Gli investigatori stanno lavorando per risalire all’elemento scatenante che ha trasformato l’abitazione di via Tavernelle nel luogo del delitto. Le due donne non si vedevano da tempo. La ragazza sarebbe passato lì per caso durante un passeggiata. La nonna l’avrebbe inviata ad entrare.

Forse la ragazza le ha confidato di essere incinta? La nonna l’ha presa bene? Chi fra le due ha preso in mano per prima il coltello in un momento di rabbia? La ragazza si è detta pronta a parlare.

Oggi parla la ragazza

Questa mattina renderà spontanee dichiarazioni nel corso dell’interrogatorio di garanzia per la convalida dell’arresto. Per il pm inquirente della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Salerno, l’accusa è di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e dal rapporto di parentela: non è stata contestata la premeditazione, dunque l’ipotesi investigativa è quella di un’aggressione d’impeto sfociata in tragedia al culmine di una violenta lite tra le due donne.

Al termine dell’esame autoptico, l’autorità giudiziaria ha liberato la salma per consentire lo svolgimento dei funerali, che si terranno domani alle ore 10, presso la Basilica Paleocristiana di Paestum.

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