Soppressione rianimativa ad Agropoli: associazioni chiedono chiarimenti

Chiesta l’organizzazione di un incontro per chiarire la questione

Un incontro urgente per chiedere un confronto sulla soppressione dell’ambulanza rianimativa ad Agropoli. Dopo gli operatori sanitari che avevano chiesto un intervento della politica, ma inutilmente, sono le associazioni del territorio a sollecitare interventi.

Ambulanza rianimativa ad Agropoli: la richiesta delle associazioni

L’iniziativa proposta dall’AOTA, l’associazione degli Operatori turistici, coinvolge anche il Comitato Moio, Le associazioni Haliotis, Tommy 125, Diving Yoghi, Olimpia Basket e Basket Agropoli.

«I presidenti delle associazioni segnalano con il continuo improverimento del servizio sanitario d’urgenza, oltre ad un danno vitale per i cittadini residenti e in contrasto con la Costituzione Italiana quale servizio essenziale, costitusce un danno economico per tutti i titolari di attività ricettive e commerciali». Così si legge in una nota indirizzata a palazzo di città.

I danni al turismo

«Un danno – dicono – quantificabile nel mancato afflusso di quei turisti che scelgono la meta delle proprie vacanze anche in base alla presenza di adeguati servizi sanitari in loco».

Di qui la richiesta al sindaco Mutalipassi e all’assessore alla sanità, Lampasona, di intervenire ad un incontro pubblico per «rendere edotta la cittadinanza tgutta e gli operatori del settore che di essa fanno parte, delle ragioni che hanno portato alla soppressione di un presidio di soccorso di tale importanza».

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