Trasferimento infermieri dall’ospedale di Roccadaspide: c’è il dietrofront

Dietrofront dei vertici ospedalieri. Il provvedimento della discordia, che prevedeva il trasferimento temporaneo di alcune unità infermieristiche in servizio a Roccadaspide presso l’ospedale di Battipaglia, viene revocato, ma lascia comunque l’amaro in bocca. Il direttore del Dea che comprende gli ospedali di Eboli, Battipaglia e Roccadaspide, Mario Minervini, aveva, in pratica, dirottato il personale infermieristico da Roccadaspide al reparto di Pediatria del “Santa Maria della Speranza” di Battipaglia per sopperire alla carenza di personale. Una decisione condannata anche dai sindacati: la Fials chiedeva spiegazioni.

«Sistematicamente ci troviamo ad affrontare situazioni emergenziali causate da disposizioni aziendali di una stoltezza sconcertante», avevano affermato il segretario aziendale del presidio Bice Viola e il segretario provinciale Carlo Lopopolo. «Non si può dalla sera alla mattina sottrarre personale sanitario a Roccadaspide per sopperire a necessità di Battipaglia», aveva fatto sapere il segretario provinciale Uil Fpl Gennaro Falabella.

«Si sottraggono i medici e gli infermieri a Roccadaspide per colmare altri buchi di personale di Eboli e Battipaglia, ma nel frattempo se ne creano altri a Roccadaspide: è un serpente che si morde la coda. Come è pensabile che infermieri che hanno prestato servizio per decenni presso Lungodegenza e Medicina improvvisamente si trasferiscono in Pediatria?», questo il duro j’accuse del vicesindaco Girolamo Auricchio.

«Anziché togliere medici e infermieri a Roccadaspide – ha aggiunto –  si sarebbe potuto rivolgere all’Asl per avere altro personale, ma il guaio del Dea è la mancanza di organizzazione e l’assenza di programmazione: non è stata data ancora risposta  ad un infermiere che da marzo ha richiesto di trasferirsi a Roccadaspide da Vallo della Lucania». Alla fine Minervini ha fatto dietrofront (ed ha sospeso i ricoveri presso la Cardiologia di Battipaglia per mandare alcuni infermieri in Pediatria).

Il sindaco Gabriele Iuliano e l’assessore alla Sanità Daniela Comunale, però, restano battaglieri per difendere l’ospedale di Roccadaspide dove per mancanza di personale,  Lungodegenza e Medicina sono momentaneamente accorpati con una conseguente riduzione dei posti letto. «In una nazione democratica uno come Minervini sarebbe stato già rimosso dal suo incarico per il fallimento totale della gestione del Dea», ha concluso Auricchio.

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