22 luglio: Santa Maria Maddalena, “Apostola degli apostoli”

Patrona dei penitenti e dei parrucchieri,  Santa Maria Maddalena è celebrata sia nella Chiesa cattolica che nella Chiesa ortodossa. 

Fedele seguace di Gesù,  compare in  diverse pagine dei Vangeli, ma in particolare si parla di lei più diffusamente negli episodi relativi alla crocifissione ed alla Risurrezione di Gesù. 

La storia 

Maria, che San Tommaso d’Aquino definisce “Apostola degli Apostoli” a motivo della sua coraggiosa e costante sequela, nei Vangeli e soprannominata “Maddalena”. Al tempo di Gesù per identificare le persone si fa ricorso a due possibilità: o si fa riferimento alla paternità oppure si fa riferimento al luogo di provenienza. Maddalena, dunque, significa “colei che proviene da Magdala”, un villaggio situato sulla costa occidentale del Lago di Tiberiade (detto anche Mare di Galilea). 

Alcuni studiosi avanzano ipotesi sull’origine del nome un po’ più suggestive, ovvero deriverebbe dal termine ebraico “migdal” (torre), impiegato per descrivere il ruolo importante di Maria nella sequela di Gesù e nella prima comunità Cristiana.

il primo riferimento importante si incontra nel Vangelo di Luca al capitolo 8 dove si dice che annuncia la buona notizia del regno di Dio e insieme a lui ci sono i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità; tra loro vi è anche Maria chiamata “Maddalena” dalla quale erano usciti i sette demoni (Luca 8,2). Dunque la donna seguace di Gesù, di nome Maria e soprannominata Maddalena, era stata liberata da sette demoni. Ed è proprio il numero sette a far pensare non ad una possessione diabolica bensì ad una malattia fisica, morale gravissima (il numero 7 esprime Infatti un concetto nel grado più elevato). Per lungo tempo la tradizione ha identificato questa donna con quella peccatrice anonima (di cui si fa menzione nel capitolo 7 del Vangelo di Luca) che aveva cosparso di olio profumato i piedi di Gesù (che era ospite di un notabile fariseo), li aveva bagnati con le sue lacrime e li aveva asciugati con i suoi capelli. E poi una terza possibile identificazione. L’unzione con l’olio profumato è un gesto compiuto anche da Maria, sorella di Marta e Lazzaro, amici di Gesù. Per cui il mistero sull’identità si complica. 

Maria Maddalena viene  poi menzionata nei Vangeli in corrispondenza delle pagine drammatiche della vita di Gesù;  ella  accompagna Gesù fino a Calvario, assiste alla sua crocifissione e alla sua morte. È presente quando Giuseppe di Arimatea depone il corpo di Gesù nel sepolcro e chiude la tomba con una grossa pietra. 

Passato il sabato di buon mattino, il primo giorno della settimana, è ancora Maria di Magdala a Recarsi alla tomba e a scoprire che la pietra era stata rotolata via e a correre dagli Apostoli per avvisare che qualcuno ha portato via il corpo del Signore. Dopo che Pietro e Giovanni si sono recati al Sepolcro per andare a constatare quanto Maria Maddalena aveva loro annunciato, ella fa ritorno alla tomba ed in lacrime cerca di tracciare i contorni di questa inspiegabile sparizione. Alle sue spalle scorge un uomo che lei pensa essere il custode del giardino che le domanda il motivo delle sue lacrime. Ella gli chiede di restituirle il corpo del Signore, se a prenderlo era stato lui. Ad un tratto Ella sente pronunciare il suo nome,  il nome che riecheggia la sua provenienza e probabilmente con cui veniva chiamata dal Signore e dai discepoli “Magdalené” (Maddalena).

Il Signore è vivo e la chiama col suo nome: con questa certezza corre dei discepoli ad annunciare la vittoria di Gesù sulla morte.

Maria di Magdala è la prima discepola ha proclamare il gioioso annuncio della resurrezione di Gesù.

Il culto

Il culto relativo a Maria Maddalena risale alla fine del IV secolo. La Chiesa orientale celebrava Santa Maria Maddalena la seconda domenica dopo Pasqua, detta “domenica delle microfore” in cui venivano ricordate le donne che si recarono al Sepolcro il primo giorno dopo il sabato. Il luogo originale del culto di Maria Maddalena è Efeso, luogo in cui ella si sarebbe recata insieme a Maria madre di Gesù e all’apostolo Giovanni. Lì ci sarebbe anche la sua tomba. Al tempo di Leone il filosofo (886) il corpo di Santa Maria Maddalena sarebbe stato spostato a Costantinopoli. Da qui, soprattutto a partire dall’XI secolo il culto si sarebbe diffuso in occidente. Invece secondo una tradizione riportata nella “Legenda Aurea” alcuni discepoli e Maria Maddalena si sarebbero imbarcati dalla Palestina, ma le condizioni del mare avrebbero spinto l’imbarcazione fino in Costa Azzurra. Giotto si rifà a questa tradizione perché nella cappella della Maddalena dipingere l’approdo avvenuto a Marsiglia. Lentamente il culto si diffonde in tutta Europa.

La tradizione delle uova colorate 

Si narra che Maria Maddalena ricevette l’invito ad un banchetto niente meno che dall’imperatore Tiberio. Durante il convito ella con un uovo tra le mani si mise ad annunciare la Risurrezione di Cristo. Pare che alle parole della donna l’imperatore avrebbe riso dicendo che avrebbe creduto alle sue parole se l’uovo che l’aveva tra le mani fosse diventato rosso. La frase non era stata ancora terminata che l’uovo che Maria Maddalena aveva tra le mani diventò un rosso, con immenso stupore dei presenti.

La festa 

Santa Maria Maddalena ha sempre goduto di grande ammirazione nella Chiesa, tanto che il grande teologo e filosofo San Tommaso d’Aquino per sottolineare il suo ruolo principe la definisce “Apostola degli apostoli”. Nel 2016 Papa Francesco eleva la memoria di Santa Maria Maddalena al grado di festa per indicare la rilevanza della fede e della tenacia di questa discepola.

Così per le strade di Castelnuovo Cilento,  vestito a festa,  i fedeli fanno echeggiare le preghiere ed i canti in onore della Protettrice, Santa Maria Maddalena:

Ma Tu sei la nostra patrona 

che Cristo a noi tutti doni

quel fulgido raggio di sole

riscalda benigno ogni cuor.

O nostra protettrice 

per noi tu prega e forte

così del ciel le porte

ci schiuderà Gesù.

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Concepita Sica

Dottoranda in Teologia. Ha insegnato, per quasi vent'anni,Teologia Dogmatica presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Vallo della Lucania. Attualmente insegnante di Religione presso il Liceo Parmenide di Vallo della Lucania.

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