Degrado nel centro storico di Sala Consilina: ristoratori dicono basta: “Noi ci fermiamo”

«Di fronte alla solitudine istituzionale a cui siamo stati lasciati, di fronte alla consapevolezza di non essere al sicuro nemmeno tra le nostre mura, noi diciamo basta»

SALA CONSILINA. Degrado in piazza Umberto I. Episodi di violenza o vandalismo. Lo staff di Li.Lo, una rinomata attività del posto, denuncia quanto avviene da tempo e dice “basta“. La scelta dei titolari arriva dopo i fatti di domenica sera, quando si sarebbe consumata addirittura un’aggressione ai danni del personale.

Degrado nel centro storico di Sala Consilina: la denuncia

«Le condizioni di abbandono, spopolamento e degrado inerenti all’area di piazza Umberto I di Sala Consilina sono note a chiunque abbia una briciola si senso civico – scrivono dall’attività – da qualche anno, ogni estate, noi abbiamo reso noti, al nostro primo cittadino e alle forze dell’ordine, episodi di cattiva civiltà che allontanano la clientela o la spaventano».

Fin ora, però, gli appelli sono caduti nel vuoto. E così dopo sei anni in cui Li.Lo. si è imposto come punto di riferimento di buona ristorazione, facendosi apprezzare anche fuori i confini locali, si è deciso di sbarrare definitivamente le porte. Quanto accaduto domenica sera è stata la classica goccia che fa traboccare il vaso.

La scelta di fermarsi

«Di fronte alla solitudine istituzionale a cui siamo stati lasciati, di fronte alla consapevolezza di non essere al sicuro nemmeno tra le nostre mura, noi diciamo basta», fanno sapere dallo staff.

I titolari dell’attività hanno deciso di gettare la spugna, come già fatto da altri imprenditori che avevano scelto precedentemente di investire in piazza.

«A coloro che hanno sempre saputo ma sempre taciuto e che ora si affrettano a telefonate di circostanza per esprimere la loro solidarietà, vogliamo dire che rispondere con gentilezza ma non con partecipazione», dicono; un ringraziamento, invece, viene rivolto alle associazioni giovanili, le associazioni di commercianti e gli esercenti che hanno espresso la loro solidarietà.

Il futuro

Il futuro? «Valuteremo con più calma ed a mente lucida» fanno sapere. Ora la palla passa ad istituzioni, forze dell’ordine e cittadini.

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