Sanità, contratti dei precari prorogati fino al 31 dicembre

Oggi abbiamo conseguito un risultato straordinario per la garanzia del diritto alla salute e all’assistenza dei cittadini della Campania, salvaguardando al contempo tantissimi professionisti che negli ultimi due anni hanno messo a repentaglio la loro stessa incolumità per contrastare questo terribile virus e salvare vite umane. A seguito di una battaglia che sto portando avanti personalmente, da mesi, siamo riusciti a ottenere la proroga fino al 31 dicembre di tutti i contratti a tempo determinato per operatori sanitari a ogni livello, assunti due anni fa per dare il loro contributo in questa terribile fase emergenziale. Contratti che sarebbero dovuti scadere lo scorso 30 giugno. Un paradosso, in una fase di crescita esponenziale dei contagi, che ha portando alla quasi saturazione dei posti letto in tutti gli ospedali della regione”.

Lo annuncia il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Gennaro Saiello, firmatario di atti e interrogazioni depositate nelle scorse settimane, a seguito delle quali la competente DG regionale ha emanato una circolare con la quale si chiede alle aziende sanitarie di prorogare tutti i contratti a tempo determinato e di collaborazione fino a fine anno, nell’attesa che si completino le procedure di stabilizzazione.    

“In questi ultimi mesi – ricorda Saiello – mi sono fatto portavoce delle istanze di migliaia di lavoratrici e lavoratori, tra medici, infermieri, oss, tecnici e personale amministrativo, che rischiano di essere mandati a casa in una fase di estrema emergenza. Sono enormemente soddisfatto che la giunta abbia dato seguito alle nostre sollecitazioni. Ora può proseguire l’iter delle stabilizzazioni per chi ha maturato 18 mesi come previsto dalla legge di bilancio nazionale, che auspichiamo non tenga più conto della data del 30 giugno, ma di quella definita dall’ulteriore proroga. Solo così avremo la possibilità di includere tutto il personale arruolato durante la prima fase di emergenza Covid, scongiurando il rischio che qualcuno possa restare fuori dal processo di stabilizzazione per poche settimane se non, addirittura, per pochi giorni. L’obiettivo – conclude il consigliere regionale – deve essere quello di garantire i livelli essenziali di assistenza dei pronto soccorso e rispondere al meglio al fabbisogno di assistenza dei cittadini della Campania”.