Serve una licenza per pilotare un drone?

Da qualche tempo i droni sono entrati a far parte della nostra vita quotidiana. Lungi dall’essere considerati tali al momento della loro creazione, i droni hanno fatto scalpore in diverse discipline, fungendo da base per lo svolgimento di determinati compiti. Allo stesso modo, il concetto di drone sta cambiando. Non è un giocattolo, anche se molte pubblicità o interventi cercano di mostrare questo volto. Può fungere da strumento ricreativo o essere utilizzato in ambienti di intrattenimento, ma è necessario avere alcune regole chiare per evitare infortuni o incidenti.  Ecco perché vi proponiamo una piccola guida da tenere a mente  serve se avete bisogno il patentino drone online.

Farlo volare correttamente può costare un po’ di pratica o di addestramento. In un numero sempre maggiore di Paesi sono state standardizzate le multe per chi fa precipitare i droni, provoca incidenti o li usa in modo scorretto. Per questo motivo, quando si tratta di maneggiare questo strumento, è necessario seguire una serie di regole. Ogni Paese risponde o affronta queste situazioni in modo particolare. Nell’Unione Europea è in vigore da alcuni mesi un regolamento. Questa legge risiede ed è applicata in tutta Europa.

Per questo motivo, è necessario seguire una serie di passaggi che fungono da prerequisiti per il pilotaggio di un drone. La prima cosa da capire è che esistono tre tipi di droni. Droni aperti, che non comportano rischi e sono generalmente di piccole dimensioni. Droni specifici, che richiedono una dichiarazione e un’autorizzazione di volo. Infine, i droni certificati, che sono i più grandi di tutti. Per utilizzare questi droni ad alto rischio, è necessario ottenere una licenza di pilotaggio per essere certificati come operatori.

Come già detto, i droni di piccole dimensioni non richiedono l’osservanza di alcuna normativa. A partire da una dimensione e un peso specifici, è necessario intraprendere azioni per essere legalmente preparati a utilizzarli.

– Innanzitutto, è necessario registrarsi sul sito web dell’Agenzia statale per la sicurezza aerea di ciascun Paese. Lì vi verrà assegnato il nome del brevetto che dovrà essere apposto sul vostro drone. Questo certificato svolge lo stesso ruolo di una targa automobilistica. Puoi vedere qui maggiori informazioni sul brevetto drone.

– È quindi necessario ottenere un certificato di pilota. Questa è la licenza per i droni.

– Per concludere tutte le pratiche burocratiche, sarete sottoposti a un test sulle regole generali del volo. Vi verrà insegnata la guida di base al volo dei droni, dalle distanze da mantenere dalle persone alle altezze a cui è possibile farli volare.

Nel caso italiano, solo per acquistare il drone, poiché queste situazioni devono essere risolte presso l’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile). È l’ente responsabile dell’aviazione civile italiana. Lì verranno effettuate le registrazioni del caso, come abbiamo spiegato in precedenza. Tutte le pratiche vengono svolte gratuitamente, per cui possono essere necessari un paio di mesi. L’unica condizione è che abbiate almeno 18 anni e che abbiate un certificato medico di idoneità psicofisica. Una volta completato questo processo, sarete finalmente in grado di godervi la splendida attività offerta dai droni o di utilizzarli per scopi pratici o lavorativi.

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Redazione Infocilento

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