Ipotesi di riorganizzazione per l’ospedale di Agropoli

Scafati potrebbe restare il presidio di riferimento per il covid. Per Agropoli proposta una riconversione

L’ospedale di Agropoli potrebbe non ospitare più i pazienti covid lasciando Scafati come unico riferimento per l’emergenza pandemica in Provincia di Salerno. Sono queste le indiscrezioni che filtrano dall’Asl Salerno. Il presidio ospedaliero potrebbe avere una rimodulazione dei posti letto e l’accorpamento delle tre unità che consistano in 7 posti di terapia intensiva, 6 di subintensiva e la parte restante di degenza. Si andrebbe così a creare un unico reparto da circa 20 posti letto.

Ospedale di Agropoli: ecco le ipotesi di riorganizzazione

La proposta sarebbe contenuta anche in una nota di Mario Polverino, sovrintendente Asl per l’emergenza covid in scadenza a fine giugno.

A sua firma la richiesta di mantenere attivo Scafati, a scopo precauzionale e di riorganizzare Agropoli. Il reparto che si andrebbe a creare in quest’ultimo presidio sarebbe diretto da Rosa Lampasona e Gianfranco Glielmi, i due medici attualmente responsabili dei reparti.

La richiesta

«L’operazione si rende indispensabile – scrive Polverino nella nota – anche perché, con l’avvicinarsi del periodo estivo e del desumibile aumento del carico assistenziale per patologie non Covid, si prevede la necessità, per queste ultime, di una più ampia disponibilità di posti letti (e quindi di risorse umane) soprattutto in una zona ad alta vocazione turistica come il Cilento».

Al momento, però, manca unità di intenti: Maurizio Maria D’Ambrosio, responsabile del Dea di Nocera, Scafati e Pagani chiede invece la possibilità di ospitare nel nosocomio scafatese anche i pazienti no-covid, vista anche la situazione di sofferenza degli altri presidi per mancanza di personale.

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Ernesto Rocco

Inizia l'attività giornalistica nel 2003, collaborando con il mensile "Il Cilento Nuovo". Successivamente diventa addetto stampa dell'U.S.Agropoli 1921, ruolo che manterrà fino al 2013 e che tornerà a ricoprire negli anni successivi. Nel 2005, fonda il portale InfoAgropoli (divenuto poi InfoCilento), di cui è caporedattore. Dal 2012 è collaboratore de "Il Mattino" e dell'agenzia di stampa Mediapress. Si occupa dell'organizzazione e della gestione di uffici stampa con lo studio di comunicazione Qwerty. Conduce programmi radio e tv sui canali di InfoCilento ed è opinionista e corrispondente di alcune televisioni locali.

Un commento

  1. Quasi sicuramente , come tante altre volte ha fatto il padre negli anni passati, il deputato Piero De Luca ,giovedì pomeriggio verrà ad Agropoli a ripetere la scenetta della riapertura dell’Ospedale non certo alla stregua di suo padre che ,solo per propaganda politica e per prendere per i fondelli quegli Agropolesi creduloni, fece ,assieme alla sua spalla, l’allora Sindaco Franco Alfieri, almeno per due volte l’inaugurazione di riapertura dell’Ospedale con tanto di taglio del nastro. La struttura è idonea, ma secondo lo scrivente, deve essere dotata di personale dirigenziale, medico e infermieristico professionalmente capace, non assunto dalla politica come fino ad oggi, e certamente per il momento uno dei due dirigenti indicati ,oltre ad essere stata Assessore nella passata Amministrazione Comunale di Agropoli, si ripresenta in lista a spalleggiare Mutalipassi o meglio Alfieri nonché De Luca. Ma la vogliamo finire…

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