Rivoluzione sanità in Campania: ecco le novità in Cilento

Ospedali di comunità, case di comunità e centrali di telemedicina. Ecco come cambia la sanità in Campania. Tutte le novità nel Cilento e Vallo di Diano

Cambia la sanità in Campania, con presidi di prossimità che puntano ad assicurare maggiore assistenza ai cittadini. Ciò attraverso l’apertura di 48 ospedali di comunità con 20 posti letto per le degenze brevi con pazienti che necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica; 172 case di comunità, attive h24, 7 giorni su 7, con strumentazione diagnostica di base, per l’effettuazione di prelievi, vaccinazioni e medicazioni, di alcuni tra i principali esami e screening oltre che per l’assistenza amministrativa; 65 centrali Centrali operative Territoriali per la telemedicina con una funzione di coordinamento della presa in carico della persona e raccordo tra servizi e professionisti coinvolti nell’assistenza.

Sanità in Campania: i fondi Pnrr

La Regione Campania punta a sfruttare risorse Pnrr che garantiranno 8 miliardi per la sanità. Il piano degli investimenti, già programmato nelle scorse settimane, è stato già consegnato al Ministero della Salute.

Come cambia la sanità nel Cilento

  • Sanità in Campania: gli ospedali di comunità

Come cambia quindi la geografia delle strutture sanitarie sul territorio? Per quanto riguarda gli ospedali di comunità nel salernitano saranno 8, metà da realizzare ed altri da ristrutturare. Nel Cilento ci sono Pollica e Vallo della Lucania; nel Vallo di Diano Sala Consilina e Teggiano. Le altre sedi saranno a Castel San Giorgio, Montecorvino Pugliano, Salerno e Sarno.

  • Le case di comunità

Le case di comunità, invece, saranno 33: 18 da edificare e 15 da sistemare. C’è anche Agropoli cui si aggiungono Auletta, Bellosguardo, Buccino, Capaccio Paestum, Caselle in Pittari, Centola, Pollica, Sala Consilina, San Giovanni a Piro, Sapri, Teggiano e Vallo della Lucania.

Negli altri centri previste attivazioni anche ad Angri, Baronissi, Bellizzi, Castel San Giorgio, Cava de’ Tirreni, Colliano, Eboli, Giffoni sei Casali, Mercato San Severino, Montecorvino Pugliano, Nocera Inferiore, Pontecagnano Faiano, Olevano sul Tusciano, Oliveto Citra, Pagani, Salerno (2), Sarno, Scafati, Tramonti.

  • Le centrali di telemedicina

Per quanto riguarda le centrali di telemedicina ne saranno attivate 13: Auletta, Capaccio Paestum, Caselle in Pittari e Vallo della Lucania per quanto riguarda il comprensorio cilentano; a queste si affiancheranno Angri, Bellizzi, Castel San Giorgio, Eboli, Mercato San Severino, Pontecagnano, Salerno, Sarno e Tramonti.

I tempi per l’attivazione

I tempi per la trasformazione della sanità in Campania potrebbe avere tempi brevi. Si ipotizza di concludere i necessari interventi per l’attivazione dei servizi entro il primo semestre del 2026.

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Ernesto Rocco

Inizia l'attività giornalistica nel 2003, collaborando con il mensile "Il Cilento Nuovo". Successivamente diventa addetto stampa dell'U.S.Agropoli 1921, ruolo che manterrà fino al 2013 e che tornerà a ricoprire negli anni successivi. Nel 2005, fonda il portale InfoAgropoli (divenuto poi InfoCilento), di cui è caporedattore. Dal 2012 è collaboratore de "Il Mattino" e dell'agenzia di stampa Mediapress. Si occupa dell'organizzazione e della gestione di uffici stampa con lo studio di comunicazione Qwerty. Conduce programmi radio e tv sui canali di InfoCilento ed è opinionista e corrispondente di alcune televisioni locali.

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