Impallinato mentre torna a casa: paura per un giovane di Camerota

Un operaio attraversava via Sirena, a ridosso del centro cittadino quando è stato colpito con dei proiettili partiti da un fucile a piombini

CAMEROTA. Impallinato con colpi sparati da un fucile a piombino mentre è in sella alla sua moto. Un episodio davvero inspiegabile ed increscioso quello accaduto ad un giovane di Marina di Camerota. Francesco Martuscelli ancora non riesce a credere a quanto gli è successo.

Impallinato mentre è in sella alla sua moto a Marina di Camerota: i fatti

Sabato sera il 25enne operaio presso un’autorimessa di Palinuro, esce di casa per andare in pizzeria con degli amici. Una serata come tante altre. Sale a bordo della sua moto e ad un certo punto avverte un terribile dolore al fianco destro. A stento riesce a mantenere il controllo del mezzo.

Stava attraversando via Sirena, una strada che si trova a pochi passi dal centro cittadino. Inizialmente il ragazzo non riesce a capire che cosa gli sia accaduto e il perché del forte dolore. Solo successivamente parlando con gli amici riesce a ricostruire i fatti.

Francesco a quel punto fa la scoperta: sugli indumenti che indossava ci sono dei piccoli fori. Sia sul giubbotto di pelle nera che sulla maglietta che aveva sotto c’erano dei buchi all’altezza del lato destro, proprio dove aveva avvertito l’improvviso dolore.

Alzando la maglia Francesco nota che sulla schiena ci sono delle bruciature, una particolarmente più evidente. Una ferita provocata dallo sparo che lo aveva colpito pochi minuti prima.

Una scoperta agghiacciante che lascia senza parole il giovane e i suoi compagni. Una situazione inspiegabile inizialmente poi l’episodio inizia ad apparire sempre più chiaro.

Le ipotesi

Qualcuno ha voluto lanciare un messaggio al giovane centauro. Forse la sua moto è troppo rumorosa e potrebbe dare fastidio a qualcuno. Francesco non lascia spazio a dubbi. Non è stato colpito in maniera accidentale. Era lui il bersaglio dell’autore del gesto. Il fucile a piombini è stato caricato e scaricato contro lui in maniera precisa e diretta.

Il commento

Volevano colpire proprio me – dice – mi sembra strano che qualcuno stesse con un fucile in mano in mezzo alla strada senza un obiettivo ben preciso”.

Francesco si è rivolto subito alla locale caserma dei carabinieri a cui ha raccontato l’accaduto per presentare la denuncia al momento contro ignoti, ma il giovane centauro spera di poter avere presto nome e cognome di chi gli sparato contro. Il giovane oltre al dolore causato dallo sparo ha rischiato di andare fuori strada

Il giovane superata la paura e lo sconcerto iniziale cerca di dare una spiegazione all’accaduto. “C’ero solo io in strada, per cui ero io il bersaglio. Una violenza vera e propria nei miei confronti.
Mi dispiace, perché non pensavo ci fossero persone così incivili. Se qualcuno vuol dirmi qualcosa può tranquillamente farlo senza armarsi con un fucile e sparare. Viviamo in un paese civile”.

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