Nuovo impianto di telefonia ad Ascea, Tar dice “no”

Impianto di telefonia ad Ascea, il Tar respinge l’istanza cautelare presentata da una società pronta mettere a disposizione un immobile per istallare l’antenna

ASCEA. Stop ad un nuovo impianto di telefonia ad Ascea. E’ quanto ha deciso il Tar, bocciando l’istanza di una società che aveva messo a disposizione della Wind una infrastruttura per posizionare l’antenna. Nello specifico, nel novembre scorso, l’assise negò l’autorizzazione ad una stazione radio base in via San Francesco.

La società ha però presentato ricorso contro il provvedimento dell’Ente (rappresentato dall’avvocato Antonio Bruno) e contro il diniego espresso dal responsabile dell’ufficio paesaggistico e dal Ministero della Cultura tramite la Soprintendenza.

Quest’ultima ha sottolineato come “Le opere previste in progetto, qualora realizzate comporterebbero un’evidente modifica dell’attuale assetto dell’area in questione, con l’inserimento di un sostegno porta antenne di notevole consistenza e sviluppo altimetrico all’interno di una zona pianeggiante a vocazione e destinazione agricola, posta nelle vicinanze del fiume Alento, per cui verrebbe chiaramente percepito da un’ampia area d’intervisibilità comune un elemento del tutto avulso dal contesto e detrattore della qualità paesaggistica dei luoghi, senza alcuna possibilità di mitigazione, finendo per vanificare del tutto le finalità di tutela derivanti dalla situazione vincolistica gravante sul sit”.

Di qui la scelta del Tar di respingere la domanda cautelare di sospensione del provvedimento.

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Costabile Pio Russomando

Studente universitario, iscritto alla facoltà di Lettere, inizia l'attività di giornalista nel 2013, collaborando con alcuni mensili cilentani e occupandosi dell'organizzazione di eventi sul territorio.

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