Monteocorice, indagine su appalti truccati: confermata interdittiva per i tecnici

L'indagine partita nel 2018 ha visto coinvolte tre persone, una funzionaria e due tecnici

MONTECORICE. Confermata l’interdittiva per una funzionaria del Comune di Montecorice al centro di una indagine su presunti appalti truccati a Montecorice.

Presunti appalti truccati a Montecorice: l’indagine

L’attività condotta dai carabinieri della compagnia di Agropoli risale all’ottobre scorso quando i militari della Sezione Operativa diedero esecuzione all’ordinanza applicativa di misura cautelare personale emessa dal GIP del Tribunale di Vallo della Lucania, concernente la misura coercitiva dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, nonché la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio e del divieto di contrarre con la pubblica amministrazione e di esercitare la professione di ingegnere, nei confronti di tre soggetti, ritenuti responsabili di Turbata libertà degli incanti, Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (leggi qui).

L’indagine traeva origine da una denuncia sporta nel 2018 ad opera dell’allora responsabile dell’Area Pubblica del Comune di Montecorice.

Le contestazioni

Nel corso dell’indagine sui lavori per la costruzione di una condotta sottomarina gli inquirenti scoprirono il presunto appalto truccato per i lavori di messa in sicurezza di un tratto di lungomare e della passerella di collegamento al pontile, nonché di ripristino del tappetino dei tratti stradali.

Dalle intercettazioni autorizzate dal gip del tribunale di Vallo della Lucania emersero elementi di prova a carico dell’allora responsabile dell’area pubblica del Comune e di due tecnici.

Ad ottobre la misura inderdittiva contro la quale l’indagata ha presentato ricorso al Riesame e poi in Cassazione. Richiesta respinta perché inammissibile. Per lei anche la condanna al pagamento delle spese.

Ora il prossimo passo spetta alla Procura con l’eventuale chiusura delle indagini.