Leggi di Velia, D’Angiolillo: ecco la verità

“Credo che bisogna smetterla di dire sciocchezze intorno a Velia, al solo fine di coltivare protagonismi inutili e fuori luogo"

ASCEA. “Credo che bisogna smetterla di dire sciocchezze intorno a Velia, al solo fine di coltivare  protagonismi inutili e fuori luogo. Mi pare che qualcuno, senza approfondire le tematiche, continua a parlare di Velia solo per avere un titolo sui giornali”. Così esordisce il Sindaco di Ascea Pietro D’Angiolillo ad una questione portata avanti dal Codacons Cilento che aveva annunciato un esposto per la questione della legge di Velia.

Legge di Velia: le accuse del Codacons

L’associazione consumatori sospetta che comune di Ascea non abbia fornito chiarimenti alla Regione Campania, Dipartimento delle Politiche Territoriali, circa la rendicontazione del contributo economico regionale di cui alla legge regionale n.5 dell’8 febbraio 2005 “Costituzione di una zona di riqualificazione paesistico ambientale intorno all’antica città di Velia” (leggi qui)

Il commento del sindaco Pietro D’Angiolillo

“Le affermazioni del Codacons Cilento non sono veritiere, sono prive di fondamento e denotano, a mio avviso, un agire teso ad esternare un protagonismo privo di contenuti reali e più vicino agli interessi di chi non vede l’ora di continuare a costruire intorno a Velia, piuttosto che approfondire responsabilmente la tematica. Il comune di Ascea con nota prot. n. 3595 del 6.4.2016 e con successiva nota prot. n. 7188 del 4.7.2016, ha fornito dettagliatamente alla  Regione Campania, Dipartimento delle Politiche Territoriali, ogni notizia circa ogni fase della progettazione del P.U.A. da parte dello studio Ferrara Associati e circa la rendicontazione, documentando la spesa di € 128.794,01 a fronte del contributo erogato e pari ad € 125.000,00. Allora, ci si chiede, perché la Regione, sollecitata dal Codacons, continua a chiedere al comune di Ascea atti che sono già in possesso della Regione da circa sei anni? Come mai a tutt’oggi la Regione ha erogato solo € 125.000,00 a fronte di un finanziamento di € 500.000,00?”. Così il sindaco Pietro D’Angiolillo.

“Con Decreto Dirigenziale n.16/2007 -prosegue il sindaco di Ascea-  la Regione ha impegnato in favore dei comuni di Ascea e Casal Velino la somma di € 500.000,00, erogando nel 2008 un acconto di € 125.000,00. Nel 2009 il comune di Ascea pubblicava il bando  per affidare la progettazione del P.U.A.; purtroppo, per una serie di giudizi (fino al Consiglio di Stato) solo in data 31.1.2014 (all’epoca del Commissario Prefettizio) è stata sottoscritta la convenzione con gli affidatari del servizio di redazione del P.U.A.. Ci si chiede, perché in tutti questi anni la Regione Campania non  ha dato attuazione all’art.4 della L.R. n.5/2005, che prevedeva la nomina di un Commissario ad acta  nel caso in cui entro 12 mesi dalla pubblicazione della predetta L.R. non fosse stato redatto il piano particolareggiato?”.

E ancora: “La mia amministrazione è stata semplicemente danneggiata da tale vicenda, in quanto nel maggio 2014 abbiamo trovato un contratto firmato con il gruppo affidatario della progettazione del P.U.A. per una somma di € 353.931,76 e, nonostante sia stata consegnata successivamente la bozza definitiva di P.U.A., la Regione ha erogato solo € 125.000,00. E così il comune di Ascea ha dovuto accollarsi la restante somma prevista nel predetto contratto. Quindi, chi emette sentenze e proclami senza conoscere la tematica, dovrebbe essere più rispettoso della verità e delle difficoltà di chi lavora per risolvere il problema”.

“Oggi qualcuno pensa a guardare indietro ed a trovare responsabili. Io invece guardo avanti e cerco soluzioni”, conclude il primo cittadino.

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