Cilento e Diano: mamme dicono no alla riapertura delle scuole

"No alla riapertura delle scuole il 10 gennaio per tutelare la salute dei figli"

Una petizione on line per chiedere alle autorità nazionali, regionali e locali di non riaprire le scuole. E’ l’iniziativa del gruppo “Mamme e Donne del Vallo di Diano e del Cilento”.

Il movimento civico sottolinea come la contagiosità e la rapidità evolutiva della variante Omicron sia una discriminante alla riapertura delle scuole, così come l’elevata percentuale di scolari e studenti non vaccinati. Ma non solo: molti di quelli che hanno scelto di sottoporsi all’inoculazione del siero hanno ricevuto oltre 4 mesi fa la seconda dose ed altri sono fermi alla prima.

Constatata la non efficiente operatività dei centri vaccinali esistenti sui territori del Vallo di Diano e del Cilento allo stato attuale e la necessità di colmare le carenze organizzative per dar luogo ad una campagna vaccinale capillare degli scolari e degli studenti, al fine di garantire una ripresa delle attività scolastiche in sicurezza”, arriva la richiesta “che le attività didattiche riprendano a distanza il prossimo 10 gennaio, per le scuole di ogni ordine e grado, al fine di tutelare la salute dei figli e sino al superamento della situazione allo stato dei fatti ingestibile nel loro interesse”.

Per firmare la petizione è possibile cliccare qui.

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Un commento

  1. obiettivo dello stato è vaccinare i bimbi e l’unico modo per farlo e far circolare il virus nelle scuole a tal punto da spaventare le madri e portarli a far eil vaccino e chi invece contrae il virus tra 5 mesi dovrà obbligatoriamente farsi il vaccino. Se chiudono le scuole il progetto Draghi salta e in primavera pochissimi faranno il vaccino. Morale della favola, farsi il vaccino è l’unica soluzione, ma capisco le madri contrarie ai vaccini per i loro figli. Ne usciremo? boh.

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