La storia della pizza margherita

Quanto è buona la pizza margherita? Quante volte la acquistiamo già calda per un aperitivo o per una cena veloce, in delivery o direttamente in pizzeria? Ma non tutti conoscono la vera storia che si cela dietro questa tradizionale pizza che si tramanda da generazione a generazione e che scalda il cuore di tutti gli italiani (e non solo).

La storia della pizza margherita è gloriosa e parte dal 1800, dopo la scoperta del pomodoro nell’America Latina e la sua importazione in Italia, principalmente a Napoli, la città più famosa al mondo per la pizza più buona di sempre.

Si tratta di una pizza molto semplice da preparare, perché necessita solo di 3 ingredienti come condimento: pomodoro, mozzarella e basilico. Per questo motivo, tutti possono ricrearla a casa seguendo una delle numerose guide online su come preparare la classica pizza margherita.

Le origini e la storia della pizza margherita

La storia che si cela dietro i piatti che oggi mangiamo quotidianamente è importante, perché ci permette di conoscere la provenienza di questi piatti e le motivazioni per cui sono stati realizzati. Conoscere le origini delle pietanze le rende più gustose e al tempo stesso si diventa un po’ più fieri della propria patria.

Iniziamo questa breve guida affermando che la pizza nasce da un antico prodotto di origine greca: la “pinta”, una forma di pane schiacciata. Quando la pinta è arrivata in Italia, durante il periodo della Magna Grecia, si è trasformata nella “Pinsa” e si diffuse in tutto il Paese.

In origine, la Pinsa era realizzata con un impasto molto povero e semplice, utilizzando acqua e farina. Napoli fu la città italiana più conosciuta e famosa per la realizzazione di quella che divenne la pizza margherita, nel periodo successivo alla scoperta dell’America.

L’introduzione del pomodoro, infatti, ci fu nel 1800, quando questo alimento venne importato dall’America Latina all’Italia. Subito dopo la sua importazione, il pomodoro venne utilizzato dai migliori pizzaioli in Italia come condimento sulle pizze.

Assieme al pomodoro, pochi anni dopo, si diffuse in fretta un secondo condimento che ha permesso l’invenzione della pizza margherita: la mozzarella di bufala.

La pizza margherita oggi

Negli anni, come qualsiasi altro prodotto gastronomico, anche la pizza ha subito innumerevoli variazioni sia nell’impasto che nei condimenti. Oggi, nelle pizzerie, è possibile trovare un menù sempre più vasto e accessibile a tutti: con impasti senza glutine, con una moltitudine di condimenti: dalla mozzarella senza lattosio alla mozzarella di bufala, dal pesce alla carne, dalla verdura alla frutta.

L’impasto della pizza è disponibile in mille versioni differenti, che variano in base al pizzaiolo e alla regione: è possibile scegliere tra un impasto sottile, un impasto a teglia alta, un impasto realizzato con farina integrale o con altre tipologie di farina.

Secondo le regole dettate dalla tradizione, la pizza margherita originale è realizzata con pochi e semplici ingredienti sia per il condimento, sia per l’impasto:

  • Condimento: realizzato con pomodoro, olio extra verdine d’oliva, mozzarella, sale q.b. e basilico.
  • Impasto: acqua, sale, lievito (madre, di birra fresco o di birra secco) e farina 0 (o farina 00).

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Redazione Infocilento

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