Comitato per la Sicignano-Lagonegro: “Riaprirla e connetterla all’Alta Velocità”

La Sicignano-Lagonegro va riaperta al traffico commerciale, altrimenti lo sviluppo delle aree interne del Mezzogiorno, diventa uno sterile esercizio retorico. Queste le parole del Comitato

La riapertura al traffico commerciale della linea Sicignano-Lagonegro interconnessa alla costruenda tratta ferroviaria ad Alta Velocità Battipaglia- Praja è indispensabile per una serie di motivazioni che si illustrano sinteticamente, anche nella sciagurata ipotesi che la Regione Campania voglia continuare ad assicurare e finanziare, come avviene da oltre 34 anni, i collegamenti del Trasporto Pubblico Locale tra il Vallo di Diano-Battipaglia-Salerno-Napoli solo a mezzo autobus e non con Treni Regionali.

Il Vallo di Diano ed il Lagonegrese, attraversati dalla linea Sicignano-Lagonegro, sono territori classificati dalla Protezione Civile al massimo rischio sismico e ciò impone la possibilità di utilizzo del Treno sanitario, realizzato da Trenitalia in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile e AREU Lombardia, per trasferire e curare, quale Posto Medico Avanzato, i pazienti durante un’emergenza sismica.

Durante il normale esercizio ferroviario della tratta Alta Velocità è indispensabile assicurare lo sgombero ed il ricovero, nel più breve tempo possibile, dei Treni Alta Velocità fermi sulla linea AV per guasti, e ciò può avvenire con locomotori, per traino dei treni, che percorrono la parallela linea Sicignano-Lagonegro, interconnessa con la tratta AV. Il regime di concorrenza con imprese ferroviarie private per l’Alta Velocità ferroviaria, esistente in Italia, impone all’impresa ferroviaria pubblica Trenitalia di proporre ai passeggeri(clienti) l’acquisto di biglietti ferroviari cumulativi: Treno Alta Velocità + Treno Regionale (anche non finanziato dalle Regioni), in coincidenza, con garanzia di rimborso, in caso di ritardo, prevista dai Regolamenti dell’Unione Europea.

Nel caso specifico ciò è possibile con la realizzazione di una fermata dei Treni Alta Velocità in corrispondenza della stazione di Atena Lucana, sulla linea Sicignano-Lagonegro ubicata in una zona in cui è prevista la sovrapposizione, per alcuni chilometri, del tracciato delle due linee ferroviarie. La realizzazione dell’interconnessione, a nord di Atena Lucana, tra le medesime linee ferroviarie permette alla Regione Basilicata di assicurare, con il contratto di servizio per il Trasporto Pubblico Locale, corse di Treni Regionali veloci sulla relazione : Lagonegro (Lagonegrese)- Montesano/ Buonabitacolo (Moliternese)-Atena Lucana (Val d’Agri, Valle del Melandro)-transito, a 160 km/ora, sulla linea AV da Atena Lucana fino all’ interconnessione, all’altezza di Romagnano, con la linea ferroviaria storica Battipaglia-Potenza.

È da evidenziare, inoltre la possibilità di realizzare un itinerario turistico ferroviario tra l’Area archeologica di Paestum (Patrimonio UNESCO – Certosa di Padula (Patrimonio UNESCO) – Sassi di Matera (Patrimonio UNESCO), visto che a Paestum la stazione ferroviaria, sulla linea Battipaglia-Reggio Calabria, è ubicata di fronte agli scavi archeologici, a Padula la Certosa è ubicata a meno di 2 Km dalla stazione ferroviaria, sulla linea Sicignano-Lagonegro, con pista ciclabile di collegamento già realizzata, mentre è in corso di costruzione il collegamento ferroviario Ferrandina-Matera, sulla linea Battipaglia-Potenza-Metaponto-Taranto.

Per i motivi sopra esposti la linea Sicignano-Lagonegro va riaperta al traffico commerciale senza se e senza ma, altrimenti lo sviluppo delle aree interne del Mezzogiorno, per arrestarne lo spopolamento, obiettivo ribadito, in un recente incontro, anche dalla Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana al Ministro Giovannini, diventa uno sterile esercizio retorico. Il treno è cultura, il treno è vita.

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Comunicato Stampa

Questo articolo non è stato elaborato dalla redazione di InfoCilento. Si tratta di un comunicato stampa pubblicato integralmente.

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