Accuse sui social: Comune di Aquara querela responsabile gruppo Facebook

"Continua attività di denigrazione via social"

AQUARA. Le offese sui social sono all’ordine del giorno. Tra polemiche, critiche e discussioni più o meno accese, c’è sempre chi travalica i confini del confronto civile. Così negli ultimi tempi le denunce dirette ad utenti dei social stanno crescendo a dismisura.

Polemiche sui social: il caso di Aquara

Qualcosa di simile accade anche ad Aquara dove potrebbero essere i giudici a stabilire se attraverso un gruppo Facebook siano state mosse critiche censurabili ai danni dell’amministrazione comunale. L’esecutivo, su proposta del sindaco Antonio Marino, ha infatti ritenuto opportuno avviare un’azione legale per tutelare l’immagine dell’Ente.

Secondo il primo cittadino su un gruppo Facebook «è rilevabile una sistematica e sarcastica attività di denigrazione, non sempre velata, all’operato dell’Amministrazione Comunale sistematicamente presentato come esempio di malaffare ed espressione di una Comunità disastrata e disamministrata». «Tale comportamento – aggiungono da palazzo di città – che esula da ogni dialettica di confronto e da ogni ambito di informazione e/o promozione del territorio, mira esclusivamente a denigrare le persone ed il ruolo istituzionale che essi, per volontà democraticamente espressa, legittimamente esercitano».

La denuncia

Di qui la scelta di presentare denuncia contro il responsabile del gruppo Facebook «al fine di tutelare l’immagine del Comune di Aquara, della sua cittadinanza e dell’Amministrazione Comunale per la sistematica vessatoria ed ingiustificata attività denigratoria da questo posta in essere».

Starà ai giudici verificare se effettivamente vi sono post sul gruppo Facebook tali da danneggiare l’immagine dell’Ente e dei suoi amministratori.

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Costabile Pio Russomando

Studente universitario, iscritto alla facoltà di Lettere, inizia l'attività di giornalista nel 2013, collaborando con alcuni mensili cilentani e occupandosi dell'organizzazione di eventi sul territorio.