Il sondaggio: Il social down più lungo di sempre. Quanto siamo ne siamo dipendenti?

Un blackout social iniziato lunedì 04 ottobre intorno alle 17:30 e durato fino a notte fonda. Il mondo di Mark Zuckerberg, completamente fuori uso, i server di Facebook, WhatsApp e Instagram sono infatti collassati rendendo inaccessibili le tre piattaforme per gli utenti.

Un down social di questa portata, senza precedenti nella storia, al quale di certo nessuno era abituato e che ha portato non pochi disagi. Negli anni, tante sono le aziende che lavorano interfacciandosi con i social e tante le figure professionali sorte grazie a questi nuovi canali.

È vero, l’utilizzo degli smartphone e co. ha assunto un ruolo importante nella vita di ognuno di noi, e vivere per oltre sei ore senza essere in grado di “connettersi” con gli altri ha di certo generato una situazione di disagio. Siamo tornati a 15 anni fa, a quando il telefonino veniva utilizzato solo per telefonare e inoltrare sms. Un ritorno alle origini, hanno dichiarato in molti, ma cosa pensano i nostri utenti?
Attraverso il sondaggio settimanale abbiamo potuto constatare che il 68% dei lettori, dopo lo “stop forzato” ammette di poter vivere senza social.

“Io sono stata benissimo, meno stress. Mi sono goduta il mio tempo“. scrive Giovanna.

“Se ne facessimo tutti a meno, campiamo 100 anni per uno”, afferma Antonio.

Opinione diversa quella di Rita: “Io non credo a tutti quelli che dicono di poter vivere senza. D’altronde sono qui, connessi su Instagram votando ad un sondaggio social. Un paradosso no?”.

Ma cosa è successo realmente?

Il blocco mondiale è stato provocato da modifiche alla configurazione dei router che coordinano il traffico di rete tra i suoi centri dati. Santosh Janardhan, il vicepresidente delle infrastrutture di Facebook ha dichiarato: “Questa interruzione del traffico di rete ha avuto un effetto a cascata sul modo in cui comunicano i nostri centri dati, bloccando i nostri servizi“.

Non potendo correggere il problema da remoto, Facebook ha inviato la sua squadra di tecnici negli uffici della California, ma qui si è riscontrato un ulteriore problema: i dipendenti non sono stati in grado di entrare negli edifici perché i loro badge non funzionavano per accedere alle porte.
Il titolo è nel frattempo crollato a Wall Street, l’agenzia Bloomberg stima che la perdita economica a livello mondiale sia stata di 160 milioni di dollari per ogni ora di interruzione della connessione digitale.

Una volta ripristinato il tutto, le scuse di Zuck non sono tardate ad arrivare, proprio sul suo profilo personale di FB : «Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger stanno tornando online ora. Mi dispiace per l’interruzione di oggi, so quanto vi affidate ai nostri servizi per rimanere in contatto con le persone a cui tenete»

Al prossimo sondaggio.

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