Scarichi illeciti: sequestrato autolavaggio a Sapri

Nel corso di una vasta operazione finalizzata a prevenire e contrastare il perpetrarsi di illeciti di natura ambientale, soprattutto per quanto riguarda il rispetto della normativa di settore in materia di scarico di acque reflue e della gestione dei rifiuti, i militari dell’Ufficio Circondariale di Palinuro e dell’Ufficio Locale Marittimo di Sapri hanno proceduto al sequestro preventivo di n. 4 vasche di raccolta con all’interno circa 8000 litri di rifiuti liquidi altamente inquinanti presso un autolavaggio nel Comune di Sapri.

Le verifiche poste in essere hanno consentito di accertare che l’attività fosse priva di qualsiasi documentazione comprovante l’avvenuto smaltimento dei rifiuti liquidi prodotti. In altri termini, il titolare non ha saputo dimostrare documentalmente ai militari della Guardia Costiera cilentana, secondo quanto richiesto dalla legge, come avesse smaltito i rifiuti prodotti e dove gli stessi fossero stati indirizzati.

Infatti, in considerazione delle specifiche norme che disciplinano il corretto scarico e smaltimento delle acque provenienti dal lavaggio delle autovetture, considerate “acque reflue industriali” in quanto molto inquinanti, le stesse devono essere stivate in apposite vasche di raccolta per poi essere consegnate alle ditte specializzate oppure subire, all’interno dello stesso stabilimento, uno specifico trattamento di depurazione, a seguito del quale, con apposita autorizzazione tutto può essere convogliato al sistema fognario cittadino, poiché depurato.

Per la condotta illecita, il responsabile è stato deferito all’Autorità Giudiziaria ai sensi del Testo Unico Ambientale.
L’operazione rientra nelle più ampie attività investigative volte al contrasto dei reati legati al ciclo dei rifiuti e all’inquinamento delle matrici ambientali condotte sotto il coordinamento della Direzione Marittima della Campania.

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Ernesto Rocco

Inizia l'attività giornalistica nel 2003, collaborando con il mensile "Il Cilento Nuovo". Successivamente diventa addetto stampa dell'U.S.Agropoli 1921, ruolo che manterrà fino al 2013 e che tornerà a ricoprire negli anni successivi. Nel 2005, fonda il portale InfoAgropoli (divenuto poi InfoCilento), di cui è caporedattore. Dal 2012 è collaboratore de "Il Mattino" e dell'agenzia di stampa Mediapress. Si occupa dell'organizzazione e della gestione di uffici stampa con lo studio di comunicazione Qwerty. Conduce programmi radio e tv sui canali di InfoCilento ed è opinionista e corrispondente di alcune televisioni locali.

Un commento

  1. Bene , speriamo che le verifiche di questo tipo si intensifichino. Lo scarico delle acque di autolavaggio contiene oli , idrocarburi e metalli pesanti delle pastiglie dei freni. Attraverso fossi e torrenti tutto finisce in mare , un bicchiere di olio può infestare migliaia di mq di specchio d’acqua , ma in molte località del Cilento non ci sono controlli.
    Il Mare si difende da terra. Purtroppo nessun Comune cura la depurazione delle acque di “prima pioggia” , ovvero delle acque di dilavamento della strade sulle quali si sono accumulati gli stessi oli e idrocarburi che si accumulano nelle acque di lavaggio , che giustamente vengono sequestrate, se trattate illecitamente. La tecnica , anche abbastanza semplice , esiste .
    Mi chiedo, però, quanti dirigenti comunali e quanti amministratori pubblici abbiano consapevolezza di ciò.
    Ma non preoccupiamoci, oltre a danneggiare l’ambiente, tutto torna nei nostri piatti!

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