Polemiche sulla Spigolatrice di Sapri: la lettera del senatore Castiello

Sull’animato dibattito relativo alla statua della Spigolatrice di Sapri, interviene il senatore del Movimento 5 Stelle, Francesco Castiello, a capo della Fondazione Grande Lucania che ha promosso la realizzazione dell’opera insieme a Comune e Parco. Ecco di seguito pubblicata integralmente la Sua lettera in risposta alle recenti polemiche sulla statua.

Gentile direttore,
Ho appreso l’esito del sondaggio indetto da Infocilento che vede trionfare il “partito” di chi ritiene opportuna e apprezzabile la statua della Spigolatrice e nettamente perdente il “partito” di chi la ritiene inopportuna. Già questo risultato dovrebbe mettere fine ad ogni polemica. Ma vedo che persistono riserve da parte di chi ritiene la superfluità di una seconda statua, essendo lo sbarco di Pisacane già rappresentato dalla Spigolatrice di Gennaro Ricco.

A tal riguardo è opportuna una precisazione. La statua di Gennaro Ricco è visibile solo dal mare, essendo appiattita sullo scoglio dello Scialandro. Chi non ha una barca o non ha la possibilità di fruirne resta privo della opportunità di godersi l’opera. Quella, invece, posta sul lungomare è accessibile e visibile a tutti, anche dai disabili. Inoltre la statua del Ricco riproduce il quadro di Palizzi – Ragazza sullo scoglio a Sorrento. La statua sul lungomare, invece, è opera originale dello scultore cilentano Emanuele Stifano. Piaccia (come lo è per la maggioranza dei partecipanti al sondaggio di Infocilento) o non piaccia (come lo è per la minoranza dei partecipanti stessi).

In ogni caso fa agio su ogni altra considerazione la circostanza che la Spigolatrice di Stifano ha riscosso interesse e successo in tutto il mondo. Non solo in Europa. E Sapri oggi possiede un attrattore turistico di rara efficacia, con sommo gaudio degli operatori economici locali.

Infine mi si consenta un’ultima riflessione. Un’opera d’arte è una libera creazione dello spirito. Come tale va rispettata. Sarebbe assurdo giudicare Salvador Dalì come deviante dagli stilemi naturalistici di Caravaggio e, per questo, da criticare e persino da disprezzare. Ogni autore crea l’opera secondo la sua ispirazione, il suo stile, il contesto storico e culturale nel quale la stessa viene alla luce.

Cordiali saluti

SEN. FRANCESCO CASTIELLO

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Sergio Pinto

Inizia da giovanissimo l'attività di giornalista, dapprima collaborando per una radio locale, poi fondando un free press nel territorio di Casal Velino. Successivamente ha lavorato con i quotidiani "La Città", "Il Mattino" e "L'Opinione". Fondatore della casa editrice e studio di comunicazione Qwerty, è stato editore e direttore responsabile del mensile "L'Informazione", distribuito su tutto il territorio cilentano. Dal 2009 è direttore di InfoCilento.

Un commento

  1. X me è troppo svestita ,è soltanto l ennesimo modo x modernizzare tutto quello che ci circonda ,le nostre trisavole non vestivano così

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