Spigolatrice di Sapri, ancora polemica. Cirinnà: “Sia rimossa”

SAPRI. Non accennano a placarsi le polemiche per la nuova Spigolatrice, installata sabato sul lungomare di Sapri. Tante le polemiche per un’opera giudicata “sessista” per abiti e forme. Nonostante il territorio la difenda, a livello nazionale in tanti manifestano dubbi, perplessità e indignazione.

Le polemiche contro la nuova Spigolatrice

L’ultimo intervento, in ordine di tempo, è quello di Monica Cirinnà, nota per essere la promotrice della legge che ha istituito le Unioni Civili in Italia per coppie omosessuali ed eterosessuali. La senatrice Pd ne chiede la rimozione.

“A Sapri uno schiaffo alla storia e alle donne che ancora sono solo corpi sessualizzati. Questa statua della Spigolatrice nulla dice dell’autodeterminazione di colei che scelse di non andare a lavoro per schierarsi contro l’oppressore borbonico. Sia rimossa!”, ha scritto su Twitter.

Il suo intervento segue quello di un’altra esponente Dem, Laura Boldrini, che aveva definito la Spigolatrice “un’offesa alle donne e alla storia”.

Yana Ehm, ex parlamentare pentastellata, oggi nel Gruppo Misto, invece scrive: “Trova le differenze: mentre l’Islanda, con premier donna, raggiunge il 48% di donne in Parlamento, in un’Italia in cui solamente il 30% dei candidati sindaco è donna, una rappresentanza totalmente maschile inaugura una statua di una spigolatrice dalle sembianze sessualizzate”.

Ad aprire la polemica era stata Manuela Repetti, altra ex parlamentare grillina. Il sindaco di Sapri Antonio Gentile, però, è chiaro: “La Spigolatrice non si tocca”.

Le critiche per la “clonazione”

Ma in realtà le polemiche accompagnano la statua fin dalle prime fasi progettuali. A Sapri, infatti, esiste già una statua che rappresenta la Spigolatrice. E’ posizionata sullo scoglio dello Scialandro, confine sud della città. In molti, quindi, non vedono di buon occhio un clone di quella che era l’immagine storica della donna che compare nei versi di Luigi Mercantini.

Intanto anche la stampa estera si sta interessando al caso, dalla Germania all’Inghilterra.

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Ernesto Rocco

Inizia l'attività giornalistica nel 2003, collaborando con il mensile "Il Cilento Nuovo". Successivamente diventa addetto stampa dell'U.S.Agropoli 1921, ruolo che manterrà fino al 2013 e che tornerà a ricoprire negli anni successivi. Nel 2005, fonda il portale InfoAgropoli (divenuto poi InfoCilento), di cui è caporedattore. Dal 2012 è collaboratore de "Il Mattino" e dell'agenzia di stampa Mediapress. Si occupa dell'organizzazione e della gestione di uffici stampa con lo studio di comunicazione Qwerty. Conduce programmi radio e tv sui canali di InfoCilento ed è opinionista e corrispondente di alcune televisioni locali.

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