Agropoli, Monumento di San Francesco abbandonato e preda dei vandali

Nessun intervento per mettere riparo allo scempio che, da anni, coinvolge il Monumento di San Francesco

AGROPOLI. Era il febbraio 2014 quando il Comune stipulò un patto decennale con la Parrocchia Santa Barbara di Copersito Cilento per l’acquisizione del Monumento dedicato a San Francesco, sulla sommità della Collina San Marco. L’imponente struttura doveva essere riqualificata per garantire un nuovo impulso al turismo in città, in particolare quello religioso. Ad oggi, dopo 7 anni, nulla è stato fatto.

Il Monumento in stato di abbandono

Ambizioso il progetto, iniziato nel 1982 da padre Sinforiano Basile e che il Comune di Agropoli avrebbe dovuto completare. Da allora, però, nulla è cambiato: il monumento dedicato a San Francesco è in uno stato di completo abbandono. Nonostante gli annunci degli anni scorsi la struttura è  lasciata all’incuria e all’azione dei vandali che possono facilmente accedervi.

Perfino la statua del Santo che domina l’imponente edificio e realizzata in marmo, non è rimasta esente dall’azione del tempo; infatti la riproduzione del frate d’Assisi benedicente non ha più una delle mani.

Eppure il monumento potrebbe realmente rappresentare uno strumento per il turismo considerata l’imponenza dello stesso e la posizione in cui si trova; da cui si può godere un meraviglioso panorama. Lo aveva capito padre Sinforiano Basile che ne immaginò, negli anni ’80, la costruzione

Come lui stesso raccontava l’obiettivo era quello di “Rievocare il centenario dalla nascita del frate (1182-1982), riportare il santo tanto amato ad Agropoli”. Per costruire quest’opera padre Sinforiano dovette percorrere diverse difficili tappe, ma grazie al contributo economico dell’intero Cilento, i lavori ben presto iniziarono. Si scelse come posto, un terreno ceduto in offerta dalla Ditta R. Liguori di Salerno. Un punto sito nella zona Santa Maria sulla collina San Marco, zona che per la sua altezza era visibile da ogni parte della città.

Il progetto

Progettista dell’opera l’architetto Vincenzo Mari, che realizza una torre a forma quadrilobata nel cui interno è previsto un ascensore e delle scale che collegano i diversi piani. A 19 metri di altezza uno splendido terrazzo con uno stupendo belvedere dal quale si può ammirare la statua del santo e l’immenso panorama cilentano.

Oltre ai sette piani vi sono un torrino e un piano interrato. La zona interessata dall’opera è di 30mila metri quadrati, il progetto prevedeva oltre al monumento, una chiesa, sale per caffè e ristoro, sale per spettacoli e proiezioni, e luoghi d’incontro. Erano previsti inoltre locali per dormitori e convegni, un centro studi permanente, una biblioteca e una tipografia. All’esterno luoghi per attività sportive e cure fisiche oltre ad edifici per abitazioni, parcheggi e zone verdi.

Insomma, si sarebbe dovuto realizzare un complesso d’inestimabile valore e di grande interesse turistico; capace di rivalutare in maniera encomiabile non solo Agropoli, ma il Cilento intero. Quest’autentico gioiello è stato invece lasciato alla tirannide del tempo. Ad oggi, ancora nessun provvedimento è stato preso e purtroppo il Monumento di San Francesco è abbandonato a se stesso.

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Roberta Foccillo

Da sempre appassionata di comunicazione, con una particolare passione per i video, conduco programmi tv e radio, amo scrivere e mi occupo di tutto quello che di interessante c'è nel mio amato Cilento.

Un commento

  1. Quest’Amministrazione, come quella prima di questa, formata da opportunisti ,falsi ecc. ecc. sono state capaci di rovinare, cosa non certo facile, Agropoli, l’ex perla del Cilento, e mi meraviglia che ancora oggi ci sia qualcuno capace di difenderli, certamente questi individui sono al soldo dei “padroni”, ma comunque siamo agli sgoccioli, volenti o nolenti. .dovranno andarsene sperando che chi subentrerà riuscirà a salvare quel poco che questi pseudo sigg.ri non sono riusciti a cancellare.

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