Il culto di San Pietro a Capaccio

C'è un antico legame tra Capaccio e San Pietro valorizzato nuovamente in anni recenti

Molti anni prima del  1246, anno della rivolta di Capaccio contro Federico II di Svevia, troviamo sul territorio un piccolo nucleo abitato che diede successivamente  vita alla nuova Capaccio. A questo nucleo abitativo, come è stato accennato in altri scritti, venne attribuita la denominazione di “Casali di San Pietro”. Perché questo nome che identifica il  Principe degli Apostoli  venne attribuito alla zona di Monticello?

Possiamo dedurre che il nome Pietro,  dall’aramaico “ Kefa” cioè la roccia (termine che troviamo già nel 416 a. C. in un documento di Elefantina), confermi la  protezione  di San Pietro Apostolo sul popolo Capaccese, anche perché l’insistenza di costruire Chiese e Cattedrali in suo onore, fa sorgere un’ipotesi  che potrebbe anche essere realistica e cioè che proprio il primo Apostolo Pietro, durante il suo viaggio verso Roma, si sarebbe fermato fermato in zona per predicare il Vangelo ai pagani pestani.

Ritornando al culto di San Pietro in Capaccio Capoluogo possiamo affermare che fino al 1857 era esistente una Chiesa Recettizia dedicata a San Pietro Apostolo, che fungeva da Vice Cattedrale nell’attuale Piazza Orologio mentre la Cattedrale era la Chiesa di Santa Maggiore (attuale Basilica della Madonna del Granato).

Quando questa chiesa crollò, i beni come statue, altari, gli oggetti per il culto ed anche il titolo, passarono alla Chiesa della Confraternita del SS.mo Rosario (attuale Parrocchia di San Pietro Apostolo).

Per diversi anni la ricorrenza del Santo titolare della parrocchia  era rimasta dimenticata e solo grazie alla tenacia del parroco don Vincenzo Fiumara (parroco dal  2015 al 2019) è stata ripresa con Solennità dal 29 giugno 2016. Nell’occasione fu composto anche un inno dal titolo “A te Pietro Apostolo Santo” commissionato dal parroco.

Secondo gli attributi iconografi San Pietro non ha mai portato la tiara papale come si presenta nella foto della statua. Solamente a partire dal 1400, gli scultori hanno iniziato ad usare la tiara (come afferma uno scritto in mio possesso).  L’attuale a statua assomiglia molto a San Silvestro che è stato uno dei primi a portare la tiara, così come afferma anche il prof. Gaetano Puca.

Una statua molto simile a questa che a Capaccio viene venerata come S. Pietro, la troviamo riprodotta in foto a Sacco e raffigurante proprio San Silvestro che è il Santo Patrono del detto paese.

                                                         Antonio Ragni

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Redazione Infocilento

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